Forse non lo sai… ma pure questo è amore

In questi giorni le idee (mie) scarseggiano, ma nei ritagli di tempo continuo a girellare per la “mia” blog-palla, e mi sono imbattuta in questi tre post, che vi consiglio di leggere:
 
 
IL SEGRETO di Effe 
 
 
I soliti tre, direte voi, e avete pure ragione. Però…
 
Però mi sono accorta che, pur essendo stata colpita da questi post non ho commentato nessuno dei tre (vabbé, dall’Herr mi sono lamentata dell’eventuale polvere, ma quelle sono rivendicazioni lavorative).
 
No, è che ci rimugino su da ieri (il post della Signora delle Brioches l’avevo già letto domenica, veramente) e non so perché, vedo un filo, tenue ma resistente, che li lega tutti e tre.
 
L’amore.
 
Si tratta di una forzatura? Forse, ma non credo. Ad ogni modo è la mia forzatura, e se “chi legge sa più di chi scrive”, questo è ciò che ho letto in loro – ma non è detto sia ciò che ne pensano. Anche voi ne saprete più di me, su queste mie parole.
 
Un amore incompreso, fatto di silenzi e spazi rispettati, fatto di abitudini e screzi apparenti, reso evidente da un’assenza che non colma il vuoto, da un vuoto pieno invece di riguardi, di attenzione, di nodi sottili e perciò, quasi invisibili. Questo il filo di manginobrioches, 
 
che diventa
 
Tela, e colori, e vita, nei dipinti di Chinòt tratteggiati da Effe. E di nuovo amore, qui, un amore più forte, una passione come quella che porta a chiudere pezzi di vita (e capelli, ed “essenza”) in un quadro. Perché solo l’amore genera vita, e se chiedi a Chinòt ti risponderà Sai pà (non so), perché la vita non si può spiegare, solo vivere. Ed è un amore non vissuto, quello che porta l’arciprete ad impazzire, guardando il volto di Dio. Non la sua assenza, ma il non riconoscerlo. Perché si conosce solo ciò che si ama.
 
E si conosce, e si può amare, anche uno strumento e non una persona (o una persona attraverso uno strumento)?
Questo si chiede Flounder, e la sua "donna" scaccia il pensiero tuffandosi nella vita di tutti i giorni. Ma se i suoi pensieri sono rivolti al blog o al “lui” che scrive, in fondo è solo una prospettiva diversa, ma la stessa foto. Ci si conosce, col tempo, anche attraverso le parole, presto si imparano a leggere gli stati d’animo dietro di esse, le sfumature che rivelano attenzioni nascoste. Nella mente o nel cuore? In entrambi, forse, o in nessuno dei due, dipende dallo sguardo che si volge al mondo. Reale e/o virtuale, a scelta.
 

Questo il "mio" filo. Altri (e domande, e ricerche, e indovamenti) si trovano anche tra i commenti, e forse andrebbero tessuti.

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11 risposte a Forse non lo sai… ma pure questo è amore

  1. Flounder ha detto:

    io a furia di stare indovata vengono giorni che non mi trovo più.

    un giorno sposerò un blogger, lo sento.
    ma non so se debbo gioirne o disperarmene.

  2. riccionascosto ha detto:

    Né l’uno né l’altro, Flo’
    Essere blogger non è un merito, ma neanche parola d’offesa.

    Dipende solo da chi c’è dietro lo schermo

  3. shemale ha detto:

    Magari sbaglio, ma questi tre post mi sembra parlino più di amori mancati o mancanti (di qualche pezzo).
    Il vuoto gocciolante di brioche è il pezzo mancante di quell’amore fatto di abitudini e di spazi rispettati.
    L’orrore dell’Arciprete è l’amore mancato verso Dio o l’incapacità di amarlo sul serio, ogni suo pezzo, incluso il volto.
    Nell’amore di Flounder manca, invece, il pezzetto più gustoso e succulento di tutta la portata: il contatto, il baciamano, il vis-a-vis.

    Mi sembra che abbiano tutti e tre parlato, non dell’amore, ma di quello che manca nei nostri modi imperfetti e terreni di concepirlo.
    Magari sbaglio.

    p.s.) I soliti tre. Ma c’hai ragione…

  4. riccionascosto ha detto:

    … Magari hai ragione (ma io cerco di soffermarmi più sulle presenze che sulle assenze. Ci sono anche quelle, però)

  5. Effe ha detto:

    chi legge sa sempre più di chi scrive, ma è stato già detto

  6. riccionascosto ha detto:

    Epperò leggo or ora, Herr, che nei commenti di manginobrioches già stamane scriveva “Forse non lo sai ma pure questo è amore”, precedendo me (anche se non l’avevo ancora letto).
    Le parole si rincorrono sulla rete, quindi.

  7. lotrovassi ha detto:

    Trama e ordito in rete…ciao Riccio !

  8. Minervaa ha detto:

    [i]ma la mente e il cuore non sono la stessa cosa?[/i]

  9. broono ha detto:

    [m]solo per i sognatori[/m]

  10. Minervaa ha detto:

    [kIl Sorcio
    Belle giornate, sorci del tempo,
    Voi rosicchiate poco a poco la mia vita.
    Dio mio! Ho quasi ventott’anni,
    E mal vissuti, per il gusto mio
    ] sai bru’ perchè ti dedico questa poesia?
    perchè è di aPOLLInaire

  11. riccionascosto ha detto:

    Forse non lo sai, Minnie, ma qui per fare il corsivo non devi usare le parentesi quadre, ma i segni .

    Per il resto continuate pure, voi due… io c’ho da fa’, c’o da lavora’, lassateme anna’, peggio del buon Miti (nel mio caso però è vero, purtroppo).

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