Chi ben comincia…

È alla metà dell’opera.
 
Questo dice il proverbio.
 
Ma quale metà?
È vero, verissimo, come scrisse Effe (sì, sempre lui, ma che ci posso fare, io, se lui ha già scritto tutto?) in un gioco-post, che “Ci sono libri che vale la pena leggere solo per la potenza del loro incipit.
 
E d’altra parte, solo un paio di post fa richiamavo appunto l’incipit de “Il Silmarillion” (del primo racconto, ma è lo stesso).
 
Però se il resto non “mantiene” le pr(e/o)messe, come la mettiamo?
 
Cominciare è relativamente facile – tranne il panico da foglio bianco – ma continuare non lo è altrettanto. Forse è per questo che, in buona parte delle cose, apprezzo più la costanza che la velocità. O forse, solo perché sono donna dalle partenze lente, in tutto ciò che faccio. Non che migliori alla distanza, beninteso, solo a poco a poco ci prendo la mano. Anche qui, col blog, ad esempio.
 
Ma poi, mi chiedo se ci sia un “obbligo di post” e se sia questo, eventualmente, a stancare. O  la “stanca” (che poi è periodica, in questo ha ragione spiritum, che di solito risolve – e lo scrivo con affetto – rimettendosi su col gingko biloba) viene dal voler dare una “linea” definita e definitiva, che poi necessariamente invece deve essere cambiata, perché se fossimo sempre uguali – e uguali a noi stessi – saremmo morti.
 
A questo punto la domanda, dalle mie parti, sarebbe: “Ma comu ti sperciò?” (come ti è venuto in mente, ma con una connotazione di stupore e di scettica curiosità che è intraducibile).
 
Boh, non lo so. È che tra ieri e oggi mi sono passati sotto gli occhi gli incipit, un post di ineditablog dove Nonostantetutto parla della “pausa” di Zittialcinema (e il post dello stesso Marquant), uno di Uzi e altre letture assortite (stanotte, tanto per dare una informazione inutile, ho anche finito “il principe mezzosangue”). Agitato, non mescolato… questo è ciò che viene fuori.
 
La conclusione? Ce n’è una e diverse; la mia è che la fine – non della vita, ma di qualsiasi esperienza, arriva quando la prima cosa che pensi è: cui prodest? , che è poi la domanda che si fa Marquant. Lì vuol dire che già, in qualsiasi cosa stai facendo, non metti più te stesso.
 
L’inizio, invece, è quando hai davanti a te tutte le possibilità. È l’incipit del racconto, che  –  Effe lo dice molto meglio di me –  
contiene, in nuce, ogni racconto possibile.
E’ questo il suo fascino.
Man mano che la storia si dipana, l’universale si riduce al particolare.
Il racconto diventa quello – magari bellissimo, ma quello soltanto
.
 
È l’insieme delle potenzialità; una busta chiusa che può contenere il mondo.
Come questa:
 
Era lì.
Il suo destino, tutta la sua vita erano chiusi lì, nella busta che teneva tra le mani.
Sarebbe bastato un gesto.
Un solo, semplice gesto e avrebbe saputo quale futuro l’attendeva.
Uno strappo.
Uno sguardo.
Un niente.
 
  
(e scusate l’autocitazione; ma leggete gli altri, di incipit, nei commenti al post e nei post linkati alla fine; ne vale la pena)
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in sperciate. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Chi ben comincia…

  1. shemale ha detto:

    Se devo essere proprio sincero, penso che una busta chiusa potrebbe anche contenere il mondo, ma non lo contiene.
    E che, se non la apri, scoprendo cosa c’è dentro e (soprattutto) quello che non c’è, rimane solo una busta chiusa.
    Questo secondo me.

  2. shemale ha detto:

    Questo nel senso che la possibilità degli incipit di contenere in nuce ogni racconto possibile, non lo considero esattamente un pregio.
    Mi sembra che la creatività consista nell’accantonare miliardi di altre soluzioni differenti.
    Altimenti uno è solo una banderuola.

  3. riccionascosto ha detto:

    Vero, shemale.
    Ma è vero anche – e questo, secondo me è il fascino dell’incipit – che la sensazione di avere davanti a te tutte le strade possibili è esaltante.
    Poi arriva il momento della scelta che, se anche felice, è per se stessa limitata (e che può essere cambiata, strada facendo, senza essere banderuole; dopotutto, diceva un mio amico “solo le mucche non cambiano idea”).

    E la busta, quindi, andrà aperta o non serve. Ma per un momento…

  4. Effe ha detto:

    inziiare non è relativametne facile.
    E’ la cosa più difficile, e più importante.
    E penso che la creatività non stia nell’accantonare, ma nel moltiplicare

  5. riccionascosto ha detto:

    Per me la cosa più difficile arriva prima di iniziare (a scrivere); l’inizio poi non è mai definitivo, perché sulle cose torno indietro spesso, a limare, correggere o a volte riscrivere. E forse, quando inizio a scrivere ho già scritto e riscritto tante volte nella mente che è una sorta di liberazione (non so se riesco a spiegarmi).
    Però all’inizio – in tutte le cose – c’è sempre un entusiasmo che poi va, a poco a poco, affievolendosi: e qui volontà e costanza entrano in gioco a sostenerla, la creatività.
    Non che me lo abbia confidato lei (la creatività, intendo); io la conosco solo di vista…

  6. shemale ha detto:

    Forse sto cambiando discorso, ma l’entusiasmo iniziale, secondo me, può spegnersi per diverse ragioni. Perchè magari ti sei accorto di aver seguito una strada sbagliata, oppure perchè ti senti in dovere di proseguirla (nel secondo caso mi viene in mente tutto quello che si legge in giro sulla stanchezza nel portare avanti il proprio blog).
    Esiste, in verità, anche la writing-addiction: una compulsione a scrivere in cui la gioia della creatività si è ormai spenta e resta solo un sentimento di bisogno.
    Ora, io ovviamente non credo al mito romantico di chi scrive sempre trascinato dall’estasi dell’ispirazione.
    Tuttavia, credo che occorra tenersi a volte distante dalla scrittura, come dalla droga, per evitare che diventi una dipendenza e risulti abortita ogni reale espressione di creatività.
    Ecco, credo che la costanza di cui parla riccio debba essere anche una volontà e una tenacia nell’astensione.
    Quindi adesso mi sto zitto.

  7. Flounder ha detto:

    io sono tutta un incipit .
    vorrei almeno un finiscit .
    oltre quello definitivo, si intende.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...