Controcanto

Ci sono periodi in cui le idee si disperdono, e l’unica cosa che puoi fare è afferrare quelle che ti passano accanto e aggiungerci qualcosa di tuo, se ci riesci.
Proprio come si fa quando a una melodia già presente si aggiunge una seconda voce, in controcanto.
E’ uno di questi periodi, e quindi mi limito a canticchiare sottovoce, tra me e me, e aspetto di entrare sulla giusta battuta.
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15 risposte a Controcanto

  1. fuoridaidenti ha detto:

    ci sono dentro da un bel pezzo e non so quando ne verrò fuori. e poi, tutte le parole che leggi intorno, scritte un milione di volte meglio di come faresti, qui o altrove, insomma, ci sono dentro da un bel pezzo, dalla fine dell’estate scorsa, a smozzichi, ogni tanto uno sprazzo. non resta che aspettare (però, dai retta a me, è un po’ un’epidemia)

  2. BBSlow ha detto:

    Are you going to Scarborough Fair?

  3. Effe ha detto:

    qui c’è rischio di metter su una Polifonica

  4. riccionascosto ha detto:

    Fdd: e io aspetto, infatti (anche i tuoi sprazzi, però)

    Slow: Parsley, sage, rosemary and thyme
    … … … … … … … in a deep forest green

    (una delle mie preferite, grazie) 🙂

    Effe: è un’idea. Ma più che rischio, la vedrei come un’opportunità

  5. shemale ha detto:

    Ti riferisci al fatto che non “posti”? Secondo me, uno più sta sui blog e meno “posta”. Più uno esce dai blog e sta in mezzo alla vita e più “posta”. Ma è una mia tesi. L’unico riscontro empirico che ho è la mia vita.

  6. riccionascosto ha detto:

    Shemale, è anche il fatto di non postare, che però deriva dal correre a destra e sinistra (come mi accade ultimamente, specialmente sul lavoro; per il blog è più che altro mancanza di tempo) a mettere toppe o seguire la corrente, senza avere il tempo di fermarsi a riflettere e a elaborare in proprio.
    Seguire le emergenze (controcanto) senza avere il tempo di programmare (comporre, se vuoi).
    E poi ritrovarsi, stanchi, la sera, con la sensazione di essersi persi qualcosa per strada ma non sapere esattamente cosa.
    Addà passà a nuttata, insomma (o forse è aprile, dolce dormire, scegli tu)

  7. anonimo ha detto:

    Nulla da aggiungere all’assunto di Shemale.
    Un abbraccio forte.
    Bea;)

  8. metallicafisica ha detto:

    Passerà sister, quante volte hai letto da me e altrove cose simili???

    ps: ma che canticchi?;)*

  9. riccionascosto ha detto:

    Bea, un abbraccio forte anche a te

    Sorellona… come, che canticchio?
    Scarborough Fair no? 😉

  10. metallicafisica ha detto:

    E io che credevo che dopo anni di sorellaggine ti fossi votata a ritmi più… “rockeggianti”:)***

  11. saltino ha detto:

    Ma noi dai usa qualcosa di più melodico… i Sugarfree farebbero la tuo caso.
    “mentre canto” (rif. tormentone 2005)

  12. riccionascosto ha detto:

    No, scusate… decidetevi, almeno. Più rockeggiante o più melodico?

    (per le doppie voci mica passa un granché, il convento… e comunque mi sembra una buona scelta)

  13. brezzamarina ha detto:

    l’immagine rende bene l’idea..
    OT: ti pensavo ieri..hai visto che la tua tag ‘pizzini’ é balzata agli onori delle cronache? 😉

  14. riccionascosto ha detto:

    Brezza, ho visto. E’ inutile sottolineare che l’uso del pizzino è totalmente diverso 😉

  15. Minervaa ha detto:

    pizzini d’amore per la moglie e per i figli.un amore praticamente mai vissuto e una vita misera.
    Buscetta se l’è goduta di più.

    ti abbraccio riccia

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