Zitti tutti…

Dopo lunghe ed accurate riflessioni – e di tempo, vi assicuro, ne ho avuto, in un migliaio di chilometri di autostrada trascorsi sul sedile del passeggero in questo lungo w.e. – sono arrivata ad una inoppugnabile conclusione: non c’è nessuno che possa comprendere appieno il famoso detto oraziano “Carpe diem” se non ha sofferto almeno una volta, nella vita.
 
Di stipsi.
 
L’ispirazione infatti, è talmente rara che nel momento in cui arriva, tocca assecondarla, per non correre il rischio che – capricciosa com’è – ti abbandoni in un attimo.
 
Ed è ovvio – lo è per definizione, no? – che l’attimo in cui arriva sia quello meno opportuno.
 
Tipico il caso della riunione: il capo sta parlando, o tu stesso sei nel pieno di un intervento e, all’improvviso, quello chiama.
 
Come, chi? Quello! Ma proprio tutto, devo spiegarvi? Quello, come si chiama… lo stronzo, ecco.
 
Qui iniziano i problemi.
Non puoi  certo fare come quella della pubblicità: “zitti tutti… è Mario!” (o Giorgio, o Simone… un nome da stronzo si trova sempre) e rispondere alla chiamata; non puoi nemmeno ignorarla, perché non sai quando potrebbe capitare la prossima occasione. E’ anche possibile che quello decida di annunciarsi da solo con rumorini poco opportuni; a per fortuna spesso il richiamo è più discreto, ma  ugualmente imperioso.
Dicono che la necessità aguzzi l’ingegno: gli espedienti atti a garantire una fuga immediata dalla sala riunioni possono essere molteplici. Qualcuno ha addirittura fatto ineducatamente squillare la suoneria del cellulare simulando una inopportuna ma improcrastinabile chiamata – di altro genere – per coprire quella reale; qualcuno simula un malore o manda di nascosto un sms per farsi richiedere altrove.
 
Un altro problema è conciliare i bisogni dei vari passeggeri di un’auto o di altro veicolo, in occasione di percorsi più o meno lunghi. I casi sono due: o la tabella di marcia diviene piuttosto elastica, dilatando i tempi di percorrenza, o – al contrario – sono i bisogni che debbono attenersi a un rigido protocollo. Nell’uno e nell’altro caso, qualcuno finisce col rassegnarsi. Di solito, è la tabella di marcia… (almeno, è auspicabile).
 

(E lo so, a voi sembra una cosa da niente; invece si tratta, come dice giustamente Vis, di “una vera piaga sociale”.)

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5 risposte a Zitti tutti…

  1. metallicafisica ha detto:

    Una cosa di cui non ho di ché lamentarmi (almeno una!)
    E comunque quando chiama e chiama che io sono in auto di solito guido e quindi decido io dove e quando fermarmi… altrimenti divento talmente lagnosa che costringo il guidatore (ice) a fermarsi al primo “qualsiasicosachesipensidentro abbia un luogo ove deporre !QUELLO”)…

    Questo post, sorellona è tuo?:)***

  2. riccionascosto ha detto:

    Un attimo che controllo…
    Sì, il post è mio (dici che non è abbastanza serio? In fondo, è un post dimmm…. 😉 )

  3. metallicafisica ha detto:

    Riccio…. no, al contrario! è un post socialmente utile e serissimo:)***

  4. Gemisto ha detto:

    Ti può consolare il pensiero che di solito quando tutto è finito uno si sente… più leggero e sorridente!!!

  5. riccionascosto ha detto:

    MF, lo vedi che sei incontentabile? 😉

    Gemisto, sono d’accordo solo a metà (leggero; non sempre sorridente), ma non vorrei aggiungere altro…

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