Pensieri di carbone

Non tanto perché oscuri, ma perché copiati.
Ora, non è che i miei siano particolarmente belli, o siano fonte di ispirazione…
Però fa un certo effetto guardare tra le chiavi di ricerca del blog e trovarvi su un’intera frase di un vecchio post (questo, per intenderci) e poi, seguendo all’indietro il percorso, capitare su un blog di libero, e leggere  su un altro post le stesse parole con la firma di un’altra.
Qualche differenza c’è, a dire il vero: a volte le frasi sono tagliuzzate qua e là dove i riferimenti sembravano troppo personali, o i tempi non coincidevano: ad esempio, io parlavo di strade deserte (ad agosto), mentre lì si scrive che "di macchine ne girano (iniziate le scuole)".
Ma forse si tratta di un editing critico (e questo può essere, non ho la pretesa di essere perfetta, non certo nella scrittura)

Libero – o la bloggeressa in questione – richiede l’iscrizione alla community per commentare, quindi anziché farlo lì, scrivo qui direttamente (tanto, a quanto pare, lei ogni tanto passa).

Forse dovrei sentirmi lusingata per questa copia carbone con tagli… in realtà mi sento come se qualcuno mi avesse preso qualcosa dal cassetto.
Che il cassetto fosse aperto e alla vista di tutti, conta poco.
Voi direte che le parole pubblicate sulla rete diventano di tutti, ed è vero, ma esiste anche una cosa chiamata link, che serve appunto a legare le parole alle persone che le hanno messe lì, sulla rete, per prime.

Perciò, cara Alilulla, usa pure le mie parole… purché non si pensi che siano tue (nel bene e nel male, ovvio). Se, come scrivi tu, c’è qualcuno che ti dà spunti di riflessione, magari gradirebbe saperlo.
A me piacerebbe sapere anche, dato lo spunto, quale sia stata la tua riflessione.
A meno che non si tratti della frase finale ("Dopodomani sarò a Londra… chissà che frase ad attendermi.), l’unica che, di certo, non è mia.
Magari la rilfessione ti ha sorpreso a Londra?

Un’ultima cosa:  scusa la diffidenza, ma metto qui il link alla copia cache del tuo messaggio n. 54 (no, nel caso il tuo post sparisca e si pensi io sia una povera scema con manie di persecuzione…)

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9 risposte a Pensieri di carbone

  1. ehvvivi ha detto:

    io al tuo posto sarei incazzata come una biscia…

  2. riccionascosto ha detto:

    Se devo dirti la verità, un poco lo sono.

    Sono anche stupita, ma soprattutto ho la stessa sensazione di quando sono rientrata a casa e ho trovato le mie cose sottosopra.
    E’ come vedere qualcuno che indossa i tuoi vestiti senza che tu glieli abbia prestati.

  3. metallicafisica ha detto:

    Anche io sab, mi sarei incazzata come una biscia e la tua metafora è il cso di dire che claza a pennello….

    mi è capitato un paio di volte con le foto, ma pensa te… sono stata zitta e ho “rosicato” dentro… ma semmai capitasse di nuovo cambierò tattica…

    abbraccio, s*****

  4. Gemisto ha detto:

    Dai non te la prendere. Chi vola con le proprie ali va in alto, chi si attacca con la cera le ali di qualcun altro… 😉

  5. Effe ha detto:

    e se fosse lei, RIccio, ad aver plagiato preventivamente chella là?
    Che il tempo, si sa, è una convenzione

  6. riccionascosto ha detto:

    Ecco, sorellona, cambia tattica.
    E grazie dell’abbraccio…

    Gemisto, non è che io voli così alto, eh. Per questo mi stupisce ancor di più che qualcuno voglia indossare le mie penne.

    Herr, chi lo sa. D’altra parte, non era lei che, a proposito di letture e scritture, parlava altrove di un nastro di Moebius? Ma forse mi confondo…

  7. splendora ha detto:

    guarda, leggere queste cose mi fa soltanto arrabbiare ancor di più di quanto lo sia già in questi giorni! arrrrghhhhh!!!

  8. emmart ha detto:

    eh, che storia antipatica… Ti conviene registrarti a Creative Commons, su http://creativecommons.org …tanto è gratis …e finché non renderanno le attribuzioni più logiche e meno caotiche anche qui sul web, avrai almeno la coscienza a posto …nel senso che anziché incazzarti potrai semplicemente sorridere delle ladronerie altrui 🙂

  9. riccionascosto ha detto:

    Splendora, certo è spiacevole, ma forse è meglio arrabbiarsi per cose più importanti. O forse no, magari le piccole arrabbiature impediscano che diventino grandi. Chissà (Benvenuta, intanto)

    Emart, grazie per il consiglio. In effetti, Splinder prevede già la possibilità di inserire il creative commons sul template. Mai però avrei pensato potesse servirmi…
    (e continuo a pensare che non dovrebbe essere necessario. Ma per non sapere né leggere né scrivere… ecco fatto)

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