Trixie

Chi si ricorda “Trixie”?
Era un film delizioso, un po’ rosa un po’ giallo, uscito nel 2000. La protagonista era appunto Trixie, una ragazza molto sveglia ma anche strana, certo particolare (“l’unico delitto che non sapeva risolvere era l’assassinio della lingua inglese”, recitava il trailer della versione originale).
Trixie era anche il nick scelto da una ragazza di un forum che frequentavo, e che non esiste più.
In questi giorni Broono ha scritto un post (“E’ morta Ana. Ana è viva” ) in cui si parla di anoressia, e mi sono ricordata di un vecchio post del forum. Lo aveva scritto, appunto, Trixie, in risposta alla richiesta di una forumista di raccontare qualcosa di sé.
L’avevo stampato, allora, per non dimenticarmene. Con uno scanner e un po’ di pazienza, eccolo qui.
Trixie, invece, l’ho persa di vista, ma so che, quando non scrive, sta bene. (E’ il mio augurio per lei).
 
Guarire dalla dipendenza da cibo
Pseudonimo: Trixie
Data:   25-Set-2002 16:08
 
Mi hai colto un po’ di sorpresa!
Dopo tutti questi post speravo di aver rivelato un bel po’ di cose riguardo ai miei loschi affari!
Ma visto che mi trovo in giornata, voglio parlare di un particolare periodo per me durato otto anni. Ne parlerò immaginando di parlare con chi oggi ne soffre, magari dando anche dei consigli, cosi forse potrò aiutare qualcuno.
 
Prima di tutto ho 3l anni. Sarò lunga perché l’argomento richiede. Sono stata bulimica e anoressica, sono guarita da quattro anni. Vorrei dire cosa mi ha dato la possibilità di guarire e cosa ha significato questa malattia per me ma prima lasciatemi fare delle piccole considerazioni personali…
 
La paura di ingrassare, per me era solo un alibi anche se al tempo credevo che fosse il motivo di tutti i miei problemi. Fate attenzione a cosa si nasconde dietro la paura di diventare grassi. Ci si ammala senza rendersene conto e tre cose giocano contro, il rapporto con i genitori, di conseguenza il non accettarsi e collegata ad entrambi la sessualità.
Badate bene la colpa non è di nessuno, neanche vostra.
 
Sono guarita dopo aver saputo le verità non dette che annusavo nell’aria di casa come un segugio. Spesso soffriamo proprio per le cose che non sappiamo, le avvertiamo (questo mi ricorda una discussione fatta tempo fa nell’altro forum in cui si parlava di tradimento, qualcuno affermava che chi non sà di essere tradito non può soffrire).
La guarigione mentale e poi quella fisica, putroppo si deve combattere non con una ma con due malattie e quindi guarire due volte.
La guarigione mentale può avvenire solo se si scava e si prende coscienza del vero motivo del proprio malessere e la guarigione fisica la segue.
 
Fisicamente lo stomaco diventa già dopo poco tempo indisciplinato e dimentica cosa vuol dire digerire, ci si incastra in un meccanismo che gira come un cerchio, per spezzarlo ogni punto è uguale all’altro, basta scegliere a casaccio.
E a casaccio ho scelto, il mio organismo ormai non mi ubbidiva più e come si fa con un bambino ho posto delle regole.
 
In tutto questo discorso le diete sono estranee, la dieta non funziona per noi bulimiche e anoressiche, le restrizioni alimentari ci uccidono, abbiamo invece bisogno di libertà.
 
Le mie regole sono state queste:
Dovevo riabituare il mio stomaco a digerire, cosa alquanto difficile, sceglievo cosa mangiare solo nei criteri della mia golosità e sempre in piccole quantità, ho iniziato ad ascoltare il mio stomaco perché credetemi lui parla con noi, comunica, siamo noi che non lo ascoltiamo, per trovare un aiuto nella digestione ho completamente eliminato l’acqua.
L’acqua é stata per molto tempo una nemica perché mi dava un senso di gonfiore insopportabile. Bevevo e tanto solo prima di andare a dormire.
Altra cosa fondamentale è cominciare a masticare ogni piccola particella di cibo o sono dolori e masticare molto lentamente tutto  ciò che si ingerisce a costo di sembrare una mucca che rumina, posare la forchetta tra un boccone e l’altro può essere un piccolo trucco. Insomma sciogliere il cibo e farlo scivolare dolcemente nello stomaco come un piccolo atto d’amore tutto per noi.
La continuità e la determinazione nel seguire le "regole" porta lentamente alla guarigione fisica.
Dovete mangiare solo alimenti che vi piacciono anche se va contro i regimi alimentari che tutti noi conosciamo, piano piano l’acqua che avete eliminato tornerà nelle vostre abitudini senza dare disagi e potrete cominciare a pensare ad una alimentazione più corretta.
 
Altra considerazione personale è il prendere coscienza di tutto, di voi stessi, di ciò che vi circonda, diventate realisti senza cadere nel cinismo. L’amore è l’unica verità.
La malattia non vi abbandonerà mai, accettatelo, l’avrete sempre dentro ma potrete convivere con lei e tenerla nel posto in cui tenete le cose più belle che avete avuto, perché senza di lei non sareste diventati migliori.
Ora sono guarita e mangio solo quando ho fame.
 
Lo so  ho scelto proprio un modo strano per parlare di me, ma che ci volete fare!

Aggiornamento: vorrei che leggeste questo post di Flounder e questo di Dandyna

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16 risposte a Trixie

  1. anonimo ha detto:

    eccezionale, questa testimonianza che hai riportato. Ieri ho letto di questa cosa su psicocafé e da lì sono andata su alcuni blog.. terribili. scioccanti. penso che più di mille parole, o di minacce di chiusura, sarebbe opportuno far leggere questo post, scritto da una persona che in quell’inferno ci è passata e ne è uscita, considerandolo, si badi bene, una cosa preziosa perché l’ha resa migliore.
    katiuuuscia

  2. anonimo ha detto:

    …niente, secondo me va benone così. Grazie

  3. metallicafisica ha detto:

    Una frase su tutte, sorellona, sebbene tutte importanti e credo giuste per chi soffre di questa/e malattia/e della mente e del fisico.

    “Spesso soffriamo proprio per le cose the non sappiamo, le avvertiamo”

    E forse si soffre meno a saperle, le cose, anche se di verità scomoda si tratta, no?
    Buona giornat, s***

  4. Dandyna ha detto:

    è difficile diventare realisti senza cadere nel cinismo. l’amore…quale amore?

  5. riccionascosto ha detto:

    Katiuuuscia, è Trixie che è una persona eccezionale, con tutte le sue particolarità, i suoi bruschi cambi di umore, il suo gatto Leo e i piccioni sul balcone. Anche io ho letto molti blog in questi giorni, e credo sia importante leggere ciò che scrive chi l’ha vissuto , sia sulla propria pelle, sia attraverso le persone che amava (e infatti trovi tre link che, per me, sono importanti).

    Saltino, penso che questa sia solo una goccia, ma grazie a te.

    Sorellona, sì. Se un problema non si conosce, non si può affrontare. Se una verità (anche sgradita) è nascosta, si vive involontariamente nella menzogna. A volte però non si vuole vedere, e ci si maschera dietro l’apparenza.

    Dandyna, non so dirti quale amore. Quello di Trixie può esssere diverso dal tuo o dal mio. Credo però che l’amore verso se stessi sia uno da cui non si può prescindere. (Grazie a te, piuttosto, per il tuo post. Stamattina l’ho letto di corsa, ma non ho saputo commentare altrettanto di corsa. Non lo meritavi, non con la sincerità e la forza che hai messo in quel post)

  6. metallicafisica ha detto:

    E sappiamo che “l’apparenza inganna”… sembra il canechesimordelacoda, sab:)*

    sarà che oggi piove

  7. riccionascosto ha detto:

    Sì, a volte è proprio il canechesimordelacoda, come dici tu.

    (Piove anche qui)

  8. Flounder ha detto:

    a piccole dosi il cinismo è una bella cosa

  9. Effe ha detto:

    il cinismo bisogna masticarlo bene, estrarne tutto il succo, e la buccia sputarla via

  10. riccionascosto ha detto:

    Flo’, Herr, il difficile sta infatti nel mantenere le dosi piccole e saper sputare il non necessario.

  11. metallicafisica ha detto:

    Sorellona… per la lezione di sputi sai dove citofonare:)*

  12. riccionascosto ha detto:

    Nel senso che tu allarghi l’occhio (del bersaglio) e mi dici dove mirare? 😉

  13. metallicafisica ha detto:

    ma che schifo!!!:))))

  14. anonimo ha detto:

    ciao riccio
    me la ricordo la trixie e mi ricordo che ci andavo a nozze con lei anche se sentivo questo nodo di dolore forte che aveva dentro che mi affascinava e mi inquietava. non avevo letto il post che hai pubblicato, ma ricordo la difficoltà di accettare il suo dolore da parte di alcune donne perchè il dolore spaventa tanto quanto la felicità. chissà che fine ha fatto trixie. forse è vero, come dici tu, che se non hai più bisogno di scrivere significa che stai bene. forse.
    un bacio riccio, sono contenta di leggerti qui.
    la funambola

  15. riccionascosto ha detto:

    Sai, Fu, io con Trixie ho avuto forti scambi di vedute, nel tempo (lei mi ha accusata di essere invadente, ad esempio) e anche riconciliazioni.
    Me lo chiedo spesso che fine ha fatto, ma so che ha cambiato addirittura il numero di cellulare e la mail (forse ha deciso di cambiare, ancora una volta). Io lo spero, che stia bene.
    Lieta io di leggere te, qui.
    Bacio

  16. riccionascosto ha detto:

    Sorellona, ci ho pensato, sai?
    Forse non hai riconosciuto la citazione (era Totò, ma non ricordo quale film…) ;)))

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