Impressioni sul Nuovomondo


La locandina del film
Tempo fa promisi a Saltino, nei commenti al suo post sul film di Crialese, di parlare delle mie impressioni in merito, dopo che l’avessi visto.
Ogni promessa è debito, si sa, e quindi, in ritardo, eccole. Sono appunto le tracce che il film ha lasciato in me, senza alcuna considerazione su fotografia e/o scelte tecniche, di cui non saprei parlare.
Non una recensione, quindi, ma un ricordo.

Io credo che su “Nuovomondo” di Crialese si possano dire tante cose, e se leggete le critiche in giro, la maggior parte di esse sono positive.
Non sono in grado di valutarne gli aspetti tecnici, pur avendo apprezzato alcune inquadrature e scelte di regia (altre magari un po’ meno), ma l’impressione di fondo è che sia un film di contrasti.
Ci sono distacchi – magistralmente reso, quello della nave che si stacca dal porto, con la folla unica che si divide poi in due, tra chi va e chi resta – ma anche unioni, come quella del gruppo che si va costituendo a poco a poco, e nel quale Luce entra ed esce, per volontà e ragioni diverse.
Asperità reali – una per tutte, la scena iniziale in cui ci sono rocce, e respiri pesanti, e fatica – e dolcezze sognate – i fiumi di latte, o le grandi olive e gli ortaggi che puntellano di quando in quando il film di scene oniriche.
Ci sono sguardi parlanti – di rifiuto, di riconoscimento, di accettazione (tra Fortunata e Luce, in un momento in cui il tempo si ferma per le altre, e loro, fino a quel momento simboli di un vecchio e di un nuovo mondo in contrasto, sembrano finalmente riconoscere ed accettare, con uno sguardo traverso, il rispettivo ruolo) – e dialoghi “ciechi”  – tra i funzionari, affogati nella routine e nei regolamenti fino al punto da non riconoscere più il buonsenso dalla stupidità, e la strenua resistenza che oppone Fortunata, ad esempio, o l’ostinato silenzio di Pietro.
Aperture – Salvatore che vuole una casa nel cielo, anche se dovesse entrare in una scatola, per averla – e chiusure – quella di Fortunata a una vita diversa da quella che conosce, ma anche quella delle regole, che costringono senza eccezioni.
Ma ci sono anche passaggi di testimone, consegne e regali: Fortunata cede a Pietro le proprie parole e la propria volontà, consentendogli di restare nel nuovo mondo. Salvatore, non potendo fare altro, dona a Luce una “corona che vola”, e lei l’accetta e l’indossa con un sorriso.

E tante cose ancora, che potrei dire ma vi invito a scoprire da soli.

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2 risposte a Impressioni sul Nuovomondo

  1. metallicafisica ha detto:

    Ecco, tutta suspence onirica e disparità surreali e niente arrosto…
    Mi sembra comunque una recensione positiva, la tua… no?*

  2. riccionascosto ha detto:

    Che sia tutta suspence onirica non posso dirlo.
    Posso dire invece come ci sia un’attenzione al linguaggio – sia alla lingua propriamente detta, con l’uso del siciliano stretto e l’abbondanza di sottotitoli – e alle incomprensioni che da esso, a volte, derivano.

    L’arrosto c’è e l’impressione è positiva, sì.

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