Giorni di ferro, sere di velluto

Sono giorni strani, questi di dicembre, come tagliati in due.
 
Il giorno è segnato dal suono di un martello sulla pietra. Stanno rimettendo i sampietrini nella stradina sotto le finestre del mio ufficio. Li avevano tolti per fare dei lavori sui tubi del gas, ed ora li posizionano uno ad uno, con una pazienza ed un’arte che qui sono ormai quasi perse – e infatti il Comune sta riducendo il numero di strade nelle quali sono utilizzati.
Ora, normalmente apprezzerei il recupero delle tradizioni, l’arte del sampietrino, la pazienza certosina nello scartare le basole e ricreare il disegno a ventaglio… ma dopo una settimana di martellamento pressoché continuo, quasi rimpiango la musichetta ossessiva della “macchina del tempo”, che allietava le nostre giornate fino a qualche tempo fa.
Specialmente quando, al suono del martello, si sovrappone quello della macchina che serve poi a riempire gli spazi tra i sampietrini (non so cosa sia, ma fa un rumore infernale)
 
Soprattutto, rimpiango la mancanza della fisarmonica che quasi ogni giorno rallegrava le pause pranzo con le sue musiche.
 
Per fortuna le sere sono diverse, piene di pace, di cose per me, di tenerezze.
La concentrazione del tai-chi, la tranquillità di un libro e del divano di casa, le passeggiate senza fretta.
Il consorte che sta via qualche giorno e mi porta una scatola di fruits-de-mer (lui sa quanto li adori).
Il sorriso che continua…
 
(poco tempo per raccogliere le idee, in questi giorni scanditi dal lavoro, dalle prospettive per il 2007, dalla preparazione per la chiusura d’anno e da tante piccole "seccature". E’ così anche per voi?)
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16 risposte a Giorni di ferro, sere di velluto

  1. Flounder ha detto:

    qui si fanno pacchi e pachetti.
    al moment non sono natalizi, ma si trata di inviare centinaia di cataloghi e dvd promozionali in giro per il mondo.
    ne vuoi qualcuno anche tu? 😀

    poi si chiudono le contabilità.
    poi si comincia a pensare ai regali e ale vacanze natalizie.

    nel frattempo mi è uscito un orribile herpes sul labbro sinistro, sempre al solito posto.
    dicono sia lo stress.

  2. riccionascosto ha detto:

    Qui ho appena rifiutato l’invito per la festa di Natale aziendale (ché si importano anche queste tradizioni d’oltremare) che, se Dio vuole, sarò a casa per le vacanze.

    Questo però vuol dire che devo affrettare i tempi per i pacchi e pacchetti (natalizi).

    Fortuna che non mi devo occupare più della contabilità (a fine anno è un delirio) ma qua siamo tutti già proiettati per il 2007. Oggi riunione pianificatrice di due ore (e ne esco sempre… ma no, lasciamo stare) 😉

  3. metallicafisica ha detto:

    Giorni metallici, sere morbide, insomma…

    io continuo ad avere quel doloretto allo sterno… serata metallica, come sai:)))))***

    ps: divisa in due è perfetto, sorellona, anche per me;(

  4. riccionascosto ha detto:

    Sere di seta, direi, sorellona ;))))
    I giorni sono di ingranaggi in movimento, ma va bene così, anche perché tra poco ci sono le vacanze.

  5. Effe ha detto:

    ingrate, così a ridere, con tutto il dolore che c’è nel mondo

  6. metallicafisica ha detto:

    Effe: per combattere il dolore che c’è nel mondo forse bisognerebbe ANCHE sorridere di più. Vorrebbe leggerci sempre musone e inviperite contro tutti e tutto?

    scusa sab se ho preso la parola:)

  7. riccionascosto ha detto:

    Ma figurati sorellona. Solo, ricorda che l’Herr è così per contratto.
    (E’ la mancanza della Tisana della Nonna. Almeno con quella, ogni tanto, rideva. Dici che il tuo fungo ferlengo potrebbe sopperire?)

  8. metallicafisica ha detto:

    Sab, ma… io non ho stipulato nessun contratto con sir F!

    Il fungo lo allucinerebbe, non so se sia il caso…ora ci penso però:)*

  9. ipsediggy ha detto:

    il mio dicembre par’essere un normale fine settembre, fatto salvo il batticuore che funziona assai bene.

    floundressa, OE di tea tree. credimi.
    (com’è che hai la bocca in verticale? oppure che stai riferendoti alle labbra altre?)

  10. riccionascosto ha detto:

    No, sorellona, è il contratto che ha firmato lui (vabbè, lasciamo perdere)

    Iggy, il clima é, effettivamente, da tardo settembre (oggi a pranzo sono uscita col solo maglione, e non sentivo neanche freddo). Dev’essere per questo che nell’aria ci sono batticuori addirittura primaverili…

  11. Effe ha detto:

    ah, ma il gelo sta per arrivare, e voglio proprio vedervi, voi che ancora non avete tirato fuori il cappottino dei sentimenti

  12. riccionascosto ha detto:

    Herr, i sentimenti vanno coperti appunto per tenerli al caldo. O no?

  13. metallicafisica ha detto:

    cappottino dei sentimenti? sembra il titolo di un film comico:)***

    ot: mi sa che internet funziona di nuovo (tocco metallo:)

  14. riccionascosto ha detto:

    Sorellona, era ora! (tocco legno, così, per par condicio) ;)))

  15. anonimo ha detto:

    mi associo, cappottino dei sentimenti mi ricorda a fasi alterne louise may alcott e il monello di charlie chaplin.

  16. riccionascosto ha detto:

    [ora io per contratto dovrei difendere il mio (ex?) Capo, ma onestamente non me la sento. Ve lo lascio, ma non lo spolpate, che mi deve ancora tre anni di stipendio]

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