1,2,3… frasi

Io lo so già che voi non ci crederete, ma stavo tranquilla a curiosare tra i referrer del blog – non tanto per gli accessi, ma per capire come ci si arriva, in questo angoletto sperduto della blogosfera, o salutare gli amici di passaggio  – e ho visto che ieri c’è stata un’impennata per due motivi.
 
Il primo, un ignoto che ha continuato a vagare, disperato, cercando di capire dov’è che avevo scritto cosa si dà da mangiare a un riccio: a me, quasi tutto, grazie, ai ricci “veri” lo trovi in basso a sinistra sul template, lo vedi lì dove c’è scritto La B.A. (che non è una Beata Angelica, ma la Buona Azione, quella che faccio reindirizzando i malcapitati al link giusto)? Bene, lì c’è il link al Centro Ricci, in Svizzera, proprio alla pagina su cura e alimentazione (vabbè, è Natale, lo metto anche qui).
 
Il secondo?
Bene, il secondo era un link da un post di Flounder, con un giochino: Piglia il libro più vicino, vai a pagina 123, conta cinque frasi e riporta qui le successive tre.
E alla fine, come se non bastasse, dopo le sue frasi, coinvolge altri tre blogger, tra cui me.
 
Ecco, ora sono in crisi.
Qual è il libro più vicino?
Quelli qui in ufficio non ve li consiglio, quello che sto leggendo (Ambra e Ferro) a pagina 123 non ci sono arrivata e quindi non mi rovino la sorpresa, quello che ho appena finito a pagina 123 non ci arrivava…
 
Mi tocca tornare a casa per prendere le frasi, ma ho già deciso che si tratterà di un’eccezione: i libri saranno due.
 
Già, due, perché al momento stanno poggiati l’uno accanto all’altro, sul ripiano della lavatrice, in bagno (e vi sento, sapete? “al sacrilegio”, ma ognuno legge dove vuole e può), e come faccio a dire qual è il più vicino? Preferisco non decidere, allora.
 
Per non deludere i nuovi visitatori (che qui si gira in ciabatte, non si è abituati agli ospiti, ma li si riceve come si può), intanto vi segnalo i titoli (ok, ora ci sono anche le frasi):
 
Io voglio essere tra le braccia di Henry. Voglio che June mi trovi lì: sarà l’unica volta che soffrirà. E dopo sarà Henry a soffrire, nelle mani  di lei.
Henry & June – Anaïs Nin (la scheda IBS dice poco, ma eccola )
 
E’ soltanto un’oleografia: è di una carta lustra che, sopra la testa di Alves il mancino, dorme la sua vita sbiadita.
Vorrei sorridere di tutto questo, ma provo un grande malessere. Sento un freddo di improvvisa malattia nell’anima.
Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares – Fernando Pessoa (qui)
 
 

Le frasi giuste, le scrivo più tardi.
 
Dimentico qualcosa? Ah, sì, i tre cui devo passare la mano: Metallicafisica (che per ora i libri li fotografa), BBSlow (così ricambio il favore dell’anno scorso) e ZU (che i libri li legge e li rilegge con passione). Spero solo non me ne vogliano, per questo.

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13 risposte a 1,2,3… frasi

  1. riccionascosto ha detto:

    Erminio, ascoltami, dico a te:

    le frasi sono 3.
    5 sono quelle che devi contare (a pagina 123) prima di prendere le 3 da copiare. OK?

    Lo spieghi tu alla sorellona, o devo parlare con Immanuel per stare più sicura?
    :PPPP

  2. metallicafisica ha detto:

    Erminio: hai fatto arrabbiare tua sorella, vergognati!:)))))

    però dice che ti perdona perché ieri è stata una giornata sorridente (pare che tu capisca, boh?:)
    Torno a casa dagli altri e spiego come e cosa devono fare, ciao!***

  3. metallicafisica ha detto:

    Ho accanto l’agenda nuova di zecca e a pagina 123 è vuota. Non ha una pag. 123:)))

    A parte gli scherzi ce l’ho un libro vicino… mi incatenerò, lo prometto :)***

    ps: però prima voglio leggere le tue 5 frasi!;-)

  4. riccionascosto ha detto:

    Guarda, io ci ho provato con i libri dell’ufficio.

    Il primo, a pagina 123 riporta un grafico (e le frasi sotto erano meno di 5) scartato.

    il secondo, a pag. 123, inizia con delle formule. Dopo le prime cinque frasi, si legge “in seguito alla modifica apportata, il selection effect aggregato (SPg1) è ricavato moltiplicando tra loro le componenti per singola classe di attività: ” il seguito è a pag. 124.
    scartato.

    Il terzo, a pag. 123 riporta, dopo le prime 5 frasi: “L’entità di questo effetto si misura con i giorni di ritardo con i quale i punti di massimo/minimo sulla media mobile si discostano da quelli che si evidenziano sulla curva dei prezzi”. Poi grafico e pag. 124. scartato.

    La maggior parte dei testi su cui lavoro a 123 pagine non ci arriva (ci si addormenta prima) 😉

  5. riccionascosto ha detto:

    (non ho ancora capito se l’orologio sballato l’ho io, oppure voi… o splinder ha l’ora random)

  6. Flounder ha detto:

    io ti ho nominato proprio sperando che tu prendessi un orribile libro di finanza, così non ci coinvolgono mai più, mai più 😀

  7. metallicafisica ha detto:

    io ho fatto dei commenti magici un po’ ovunque, stamattina:)

  8. anonimo ha detto:

    Ciao Riccio,
    sono andata a pagina 123, paragrafo quinto, riga 78, svolta qui, gira la’, seconda stella a destra e quarta frase del blog di Broono e ho trovato un messaggio per me.
    🙂
    Un bacio a te!

    Ste

  9. riccionascosto ha detto:

    Ste, il tuo giro per pagine mi sembra il più interessante… ma che libro è?

    Un bacio a te e buon anno 🙂

  10. manginobrioches ha detto:

    adoro questi libri impossibili da scrivere. ne sto seguendo le tracce dappertutto, e la trama, vi giuro, si fa interessantissima…

  11. Zu ha detto:

    Riccio, riguardo alle catene di questo periodo, t’avevo anticipato.

    Parlando di libri, anziché tre frasi riporto tre titoli salienti tra le mie letture del 2006:
    La maga delle spezie, Il dio delle piccole cose e Trilogia della città di K.. Dei primi due ho già detto in Letture e riletture (qui e qui), di quell’altro spero di farlo prima che termini l’anno (e nel frattempo rimando alla recensione inviata da Sbloggata).

  12. Zu ha detto:

    Mannaggia a me, ho sbagliato il secondo link: eccolo.

  13. riccionascosto ha detto:

    Brioche, ma lo sai che hai ragione? Io per esempio rileggevo le frasi dei due libri miei, e mi dicevo che insieme, sono proprio strane: l’una, calda, profondamente carnale, di braccia e incontri, e amori e gelosie, proiettata verso l’esterno. L’altro, perso nei suoi pensieri e nel guardare dentro di sé, malinconico e freddo.
    Un incontro impossibile, insomma.

    Zu, la catena è vecchia, lo so (ho letto anche il tuo post). E contavo proprio sulle tue “letture e riletture”. Ma se fai sempre così, poi certo che la gente ti richiama… 😉

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