A volte ritornano

A proposito di scritture invisibili e di "deperibilità" della scrittura su internet, mi è capitato che su un vecchio post (luglio 2005) scritto sulla Tavolata di Zu, comparisse nei giorni scorsi un commento di Orsastella, che chiedeva notizie sui "ricci di Schopenhauer".

Caso vuole che su questi – e sulle distanze tra le persone – io abbia (a marzo 2006) scritto un altro post, che ho appena ricopiato sulla Tavolata.

Un esercizio di link, insomma (direbbe CalMa)

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2 risposte a A volte ritornano

  1. Effe ha detto:

    pare che nulla sia meno deperibile del non esistente

  2. riccionascosto ha detto:

    pare proprio di no (e comunque, rileggere a distanza di tempo fa sempre uno strano effetto)

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