Approdi casuali

C’è una fonte di ispirazione che non tradisce (quasi) mai il blogger in crisi di creatività: i referrers, cioè le chiavi di ricerca con le quali i visitatori incauti arrivano al blog.
 
Normalmente non ne faccio cenno, anche perché in generale su questo blog tale fonte è praticamente inesistente, o mortalmente noiosa. Ancora oggi, la maggior parte dei visitatori arriva qui cercando “ricc*o”, anche se non sa quello che troverà.
Di recente, però, le acque si stanno muovendo, anche se son ben poco torbide, rispetto ai ben più strani referrers visti in blog amici. Ci sono, in buona parte, riferimenti a pip*no il breve – asteriscato per ovvi motivi – e richiami agli uccelli che muoiono sulle spine, qualche termine siciliano e delle “corde vocali pigre” non meglio definite. Due però mi hanno incuriosito:
 
chi arriva qui dicendo che ama uno sceicco arabo e chi si interroga sul fatto che ha un amante da 16 anni.
 
Ok, prendiamo per buono che io abbia scritto di ciò, tanto da “meritare” questi approdi; il mio spirito da boy scout mi impone di fare la buona azione quotidiana. Poi siamo nella settimana di S. Valentino, e quindi vediamo di aiutarle, queste povere care (o cari, senza pregiudizio alcuno):
 
Cara amica “amo uno sceicco arabo”,
sono contenta per te.
Tuttavia mi chiedo quale sia il problema, tanto da indurti a trovare conforto in una ricerca.
E’ un problema di etichetta? Di protocollo? Di denaro?
Capisco che la maggior parte delle indicazioni che hai trovato in giro ti riportino al sesso orale, ma non credo che una banconota da un milione di sterline (cui ti rimanda il referrer) ti sia stata utile.
Ti auguro miglior fortuna la prossima volta (e, dovessi avere successo, ricordati di me)
 
Cara amica “ho un amante da 16 anni”,
non ho capito se la tua ricerca è propedeutica alla rottamazione, se hai bisogno di fare un tagliando (o addirittura la revisione, che in quel caso credo sia d’obbligo per entrambi i rapporti) oppure di qualcosa che al momento mi sfugge.
Capisco che l’accenno al menage a trois ti abbia fatto ben sperare. Mi duole quindi informarti che mi riferivo a Barbie, Ken e Big Jim, impegnati da me in un plastico triangolo, ma ormai ben più di sedici anni fa…

Comunque, dovessi ripassare di qui, fammi sapere se ti posso essere utile in altro modo. Chessò, un riferimento a “gelosia che porta alla pazzia” o “delitti passionali”, ti potrebbero servire?

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17 risposte a Approdi casuali

  1. metallicafisica ha detto:

    Vede dottoressa Riccio, cosa vuol dire uscire di casa tutta scollacciata e di far accoppiare oscenamente le bambole con il poster dietro di una spiaggia di Dubai?:))))))***

  2. riccionascosto ha detto:

    Le lenzuola tigrate, sorellona… hai dimenticato le lenzuola tigrate! :))))

    (ora però che c’entrano le mie scollature? Mica devo stare dietro le gelosie, lo sceicco arabo non l’ho sposato!)

  3. metallicafisica ha detto:

    quelli l’occhio di tigre lo puntano lì, mica negli occhioni:)

    Hai ragione, m’ero scordata che un bambolotto pensava di stare a Mompracem:)))*

  4. Petarda ha detto:

    sarò un po’ criptica, ma… hai mai curiosato tra le chiavi di ricerca di qualcun altro? io sì. 😀

  5. riccionascosto ha detto:

    Be’, Petarda, ogni tanto alcuni amici hanno pubblicato delle chiavi di ricerca (di sicuro molto più strane di queste). Però ora mi hai fatto incuriosire. Dimmi, dimmi… :)))

    Sorellona, è un discorso che abbiamo già fatto, no? ;))))

    Intanto, vi metto qui un altro paio di chiavi, chissà non abbiate suggerimenti per questi poveri amanti senza ispirazione (è la settimana di S. Valentino, siamo buoni):

    frasi per due persone che si amano ma non stanno insieme

    frasi per una persona speciale che ha deciso di andare via

    (Qui ci vorrebbero le lettere di Pestalozzi, ma ha deciso di andare in Pannonia)

  6. Zu ha detto:

    Delle chiavi di ricerca mi pare interessante o almeno curioso l’uso come messaggio.

  7. riccionascosto ha detto:

    Il che vuol dire pilotarle, Zu (come d’altronde si legge seguendo il link); curioso senz’altro, interessante forse più per un sito commerciale.

    A me invece incuriosisce come una combinazione casuale di parole fa in effetti equivocare il messaggio originale… (a volte sì, a volte no). 😉

  8. Flounder ha detto:

    io la chiave più bella che ho è: dimensionamento fosse di prima pioggia .
    chissà che avrò scritto mai.

  9. riccionascosto ha detto:

    Però è affascinante come la combinazione di parole all’interno di una pagina possa “costruire” storie diverse da quelle che uno ha scritto.

    (la mia chiave più bella: ‘nta lu me cori trovi stampatu lu to ritrattu è un testo che non ho scritto io, però. Solo copiato. E cantato, qualche volta)

  10. Zu ha detto:

    no, riccio, forse non mi sono spiegato: mi riferisco all’ultima parte di quel discorso:

    qualcuno ha usato il motore per inviare un messaggio a me. Qualche navigatore, infatti, ha fatto la ricerca di “fradefra è uno scamone”, ha cercato una mia pagina tra le SERP ed ha seguito il link. Ciò ha lasciato tra i miei log il referer con la chiave, ben evidenziata poi dalle statistiche di accesso. Addirittura oggi, mi sono ritrovato un “fradefra sei un grande”. Ok, lasciamo perdere il contenuto, che ovviamente sarà il simpatico scherzo di qualche amico. Ciò che voglio dirvi è che il motore è stato usato come veicolo di messaggi, in un senso e nell’altro.

    (tra parentesi: ho avuto talvolta l’impressione che tale metodo sia stato usato in qualche mio blog, come se qualcuno volesse dire e non dire… e invece magari si trattava di semplici sfoghi affidati a un motore di ricerca come una volta facevano infilando messaggi in bottiglia o incidendoli sulle cortecce)

  11. anonimo ha detto:

    sono arrivata al tuo blog cercando su google la poesia di carlos castaneda.. ho letto un intervento( datato 9 dicembre..o giù di lì) molto interessante ed emozionante..ti ho lasciato pure un commento..ti invito a leggerlo..
    colgo l’occasione per rinnovarti l’invito a visitare il mio blog
    Valentina

  12. riccionascosto ha detto:

    Zu, ora capisco meglio .
    Invece pensavo ti riferissi al fatto che si possono cercare di influenzare gli approdi (chiamiamoli così) attraverso messaggi accattivanti.

    (Onestamente, l’unica chiave di ricerca che mi comunicava qualcosa – è stato quando qualcuno cercava proprio il mio nick. E non mi piaceva molto… sempre un po’ riccio sono, no? E nascosta, per di più)

    Valentina, grazie per la visita e i commenti, che ricambierò con piacere. 🙂

  13. Petarda ha detto:

    beh… ad esempio, una delle più buffe di bardofulas.splinder.com: il male mi parlava attraverso il maiale… 🙂

    che qualcuno possa utilizzare i referrer x lanciare messaggi m’era già balenato; ecco infatti alcuni dei miei:
    troppo tardi per la pancera, non osa te lo chiedere, e ti prego dolcissima piccola muccona mia, tu non sai cucinare.

    invece buffissimo: circonferenza marocco

    ciau 🙂

  14. Petarda ha detto:

    p.s. ma ciccioriccio salta x aria come una palla!!!

  15. riccionascosto ha detto:

    Eppure, Petarda, questa cosa del maiale non mi è nuova…

    Sui messaggi subliminali da referrer bisognerebbe fare un trattato. Se i miei fossero più interessanti, proverei a farne un racconto. Il fatto è che, se sono arrivati lì, in un certo senso a quei messaggi si è già risposto. O no?

    Per il P.S: dici che lo devo chiamare ricciopalla, allora? 😉

  16. Petarda ha detto:

    ciccioriccio è buffissimo; male/maiale non ti è nuovo??? nel senso che ti sembra di averlo già letto da qualche parte?

  17. riccionascosto ha detto:

    Credo di sì. A parte che nella Bibbia si legge che Gesù liberò un posseduto e inviò la legione (di demoni) in un branco di maiali, il mailale in sé (e le bestie con lo zoccolo diviso in due, se non ricordo male) è considerato immondo – e quindi portatore di male, in un certo senso – sia dalla religione ebraica, sia da quella mussulmana. Ma è quella frase, che non mi suona nuova…

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