A volte s'incontrano

Ci sono, nella vita di ognuno di noi, delle persone speciali.
Persone che non vedi per tanto tempo, a volte anni, ma a cui pensi con regolarità. Perché con loro hai avuto momenti da dividere, e hai percorso strade, e hai attraversato periodi belli e meno belli.

Con alcuni sei cresciuta, altri ti hanno accompagnato solo per un pezzetto di strada, ma continuano a restare nel tuo cuore.

Io credo di essere piuttosto fortunata, perché nella mia vita ne ho incontrate molte, di persone speciali. E, data la mia innata pigrizia, con molte ho perso i contatti per anni, con altre ho mantenuto il tenue filo degli auguri per le feste o i compleanni, ripromettendomi sempre di andare oltre, ma non riuscendoci quasi mai.

Ci sono persone ancora più speciali, con le quali il filo non si rompe mai, malgrado la distanza. E, al contrario dell’incontro di Guccini, anche anni di silenzi riescono a rompersi in confidenze e confronti di una serata che si vorrebbe continuasse ancora, perché le cose da dire sono tante, e i percorsi sono simili, malgrado le diversità delle esperienze e delle vite vissute.

Quattro donne diverse, quattro vite apparentemente distanti, ma la comune consapevolezza di essere cresciute e maturate, nel frattempo. Di avere acquistato consapevolezza, e fascino, e sicurezza. Di essere davvero Donne (e il maiuscolo è d’obbligo) per le strade che ci hanno condotto ad esserlo, e per la voglia di riscoprire e di vivere la propria femminilità.

E riconoscersi l’un l’altra, anche a distanza di anni dall’ultimo incontro, come se fossero passati solo pochi minuti.


Sì, a volte le persone speciali si incontrano. E quando lo si fa, in fondo, non si perdono mai.

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18 risposte a A volte s'incontrano

  1. fuoridaidenti ha detto:

    fuori i nomi e i cognomi (e gli indirizzi e i numeri di cellulare)

  2. riccionascosto ha detto:

    Per la legge sulla privacy, non lo farei mai (e anche se non ci fosse. Mai alimentare la concorrenza… anche l’amicizia ha un limite. O no?) 😉
    Ma se ti dovesse capitare di incontrarle, mi daresti ragione.

  3. Ziby ha detto:

    Mi sento di condividere le tue riflessioni fino alla ventitreesima riga (controlla pure…).
    Ossia, credo esistano persone speciali, spesso riconoscibili all’impronta, e fra esse persone specialissime che non si perdono mai per strada.
    Queste ultime le si sente comunque vicine al cuore anche se sono lontane, perché s’è condiviso con loro qualcosa di importante, perché v’è un forte ed istintivo affiatamento o una comune visione delle cose, chissà.
    In tutti i casi s’è investito affettivamente molto in costoro, ed ecco perché se li si ricontatta di nuovo dopo anni l’incontro avviene con grande naturalezza.
    E hai ragione a scrivere che questi legami non sono alimentati dalla frequenza dei contatti, ma dal pensiero: non ci si disinteressa mai della sorte di certe persone e tanto basta per considerarle, appunto, speciali.
    Il problema sai qual è? Che tutto funziona finché l’idea di specialità è condivisa nei due sensi…

  4. riccionascosto ha detto:

    Ziby, tu che le hai contate, la ventitreesima è anche l’ultima?
    In quel caso, il numero è assolutamente casuale, ma anche no.
    Nel senso che hai ragione, ci vuole fortuna (e spesso, comunque, le persone speciali si riconoscono tra loro. Ciò non vuol dire che io ne faccia parte, ovvio)

  5. silvia67 ha detto:

    Sai, anche io porto in me alcune persone incontrate nella vita (una sai anche chi è ;-)) e tutte le volte che le incontro di nuovo provo una sensazione di così profonda serenità e pace ed agio che ne esco rigenerata. è un filo sottile che lega e mai si spezza, anche se i rispettivi anni scorrono fisicamente distanti.
    l’Amicizia è una delle cose che mi dà il piacere sincero di vivere.

  6. anonimo ha detto:

    sapersi voler bene, anche da lontano, è una gran cosa.
    è come essere a casa, ma senza i muri intorno.
    (e aggiungo che a volte il vero miracolo è quello di riunirsi tutti insieme a un tavolo)

    lisa

  7. riccionascosto ha detto:

    Silvia, sì, so anche chi è, e per me -pur non avendola mai vista – è lo stesso anche a distanza e per via telematica (pignolik, ma speciale 😉 )

    Lisa, hai ragione, il miracolo è anche quello, specialmente ora, a migliaia di chilometri di distanza – tre città in quattro – e con voci che chiamano altrove.
    (Benvenuta, intanto. 🙂 )

  8. Effe ha detto:

    “per la voglia di riscoprire e di vivere la propria femminilità”

    siete andate a vedere i Centocelle Dream Men?

  9. riccionascosto ha detto:

    Herr, per quanto mi riguarda quello sarebbe un modo di negarla, la propria femminilità, copiando un comportamento tipicamente maschile.
    No, seguiamo altri metodi (più fruttuosi, a giudicare dal risultato)

  10. Ziby ha detto:

    No, le righe sono in totale 25, ma forse son io che non so contare…

    In fin dei conti volevo semplicemente dire che è una vita che mi ripeto che le persone speciali non si perdono mai per strada. Almeno, vale per me. Poi dipende se loro preferiscano invece lasciarsi perder per strada.

  11. riccionascosto ha detto:

    Se vogliono far perdersi, forse non pensano che l’incontro sia stato speciale. (immagino intendessi questo, con l’idea di “specialità reciproca”).

    O forse non sanno di essere speciali (ché, a volte, capita anche questo)

  12. aitan ha detto:

    meglio perderle
    che non averle
    mai incontrate

  13. anonimo ha detto:

    (intanto, grazie. :))

    lisa

  14. metallicafisica ha detto:

    Effe è uno spoetizzatore, sorellona….

    Io ho un’amica storica: ci conosciamo da quasi 30 anni, possiamo non vederci nè sentirci per moltissimo tempo e quando ci rivediamo tutto quel tempo passato non esiste. E sì, ci riconosciamo anche solo imitando un gesto o una smorfia che ha reso speciale il nostro legame…

    ps: Anche io e te è capitato che non ci iam sentite nè viste per parecchio, no???

    ps: sto un pochino meglio, forse domani torno:)))****

  15. cristina13 ha detto:

    Son proprio d’accordo con te, riccionascosto, dalla riga uno alla venticinque.

  16. riccionascosto ha detto:

    Aitan, verissimo. Anche solo di passaggio, certe persone sono una ricchezza in più.

    (intanto, grazie a te, Lisa. Ma non inneschiamo un meccanismo perverso… 🙂 )

    Cristina, grazie (e benvenuta). 🙂

    Sorellona, Effe è quello che il personaggio gli dice di essere (non dimentichiamo le sue origini).
    Sì, anche noi siamo “a ondate”, ma ci ritroviamo sempre (e tu, curati) :***

  17. didolasplendida ha detto:

    “Di essere davvero Donne (e il maiuscolo è d’obbligo) per le strade che ci hanno condotto ad esserlo”
    sarebbe interessante approfondire, al di là della specialità di queste donne,
    ci daresti la possibilità di capire meglio, credo

  18. riccionascosto ha detto:

    Dido, di ciò che significa per me essere Donne (con la maiuscola), oltre che di una parte del mio percorso personale ho parlato già in questo post (se poi pensi ancora che serva un approfondimento, parliamone) 😉

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