La rete dei segni

Non sempre si trova quello che si cerca, ma qualche volta, se si è fortunati, quello che si trova vale di più.

E’ ormai il momento di chiudere lo zaino e partire.
Ho preparato libri da liberare, percorsi da seguire, taccuini da riempire.
Ho aperto le mie orecchie all’ascolto, gli occhi per osservare, la mente per capire.
So con cosa parto, non so ancora con cosa tornerò.
Ma certamente, con qualcosa in più.

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7 risposte a La rete dei segni

  1. Flounder ha detto:

    ma il pigiama con le borchie l’hai preso o no? 😀

  2. riccionascosto ha detto:

    C’è di meglio, Flo’… ti stupirò con effetti speciali.
    Tu la camicia da notte di seta ce l’hai? 🙂

  3. Zu ha detto:

    Che notti magiche ci si perde… almeno fate un podcast.

  4. metallicafisica ha detto:

    Mannaggia gli imperatori!:!!!!!

  5. maurogasparini ha detto:

    mi ha fatto un piacere enorme conoscerti.
    sallo!
    baci

  6. riccionascosto ha detto:

    Zu, Fdd, niente podcast notturni, mi dispiace. Ma quello della Flounder buranica è disponibile.

    Sorellona, ma quali imperatori? A Torino, al massimo, c’erano dei re.

    Mauro, è stato un enorme piacere anche per me. Un po’ meno per i ricci di mare e la frusta di zorro, temo. 😉

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