Ka Mate

C’era un lungo ps, ieri, al post di chiusura di Brioche.
Un lunghissimo ps in cui spiegava il momento che stava vivendo, i motivi che l’avevano portata ad avere "disinteresse alla vita", non solo al blog.

C’era un lungo e vibrante ps, vibrante come lei sa essere, anche quando dice di avere rinunciato.

Oggi, al posto del ps – e del blog tutto – c’è una frase, blu su celestino, che recita: "Questo e’ un blog che il proprietario ha deciso di occultare a se stesso e agli altri, perché al momento gli pare impossibile scrivere, o anche solo vivere."

Ci sono momenti in cui ci si sente così, e il silenzio può lenire le ferite, o forse no. Ma qui non si tratta del blog, c’è altro.

E per quell’altro, mi viene in mente la Ka-Mate, la haka che gli All-Blacks, la squadra di rugby della Nuova Zelanda, ha reso nota in tutto il mondo, tanto da farne addirittura la protagonista di una pubblicità.

E’ una danza di sfida, la Ka-Mate, ma anche di rivendicazione. Della vita.

Ka mate? Ka mate? Ka Ora!Ka Ora!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora!Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti te ra
A upa…ne! A upa…ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!

 Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
 Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
 Questo è l’uomo dai lunghi capelli
 Che ha persuaso il Sole
 E l’ha convinto a splendere di nuovo
 Un passo in su! Un altro passo in su!
 Un passo in su, un altro… il Sole splende!!!
 Hi!!!

 

 

 

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8 risposte a Ka Mate

  1. cybbolo ha detto:

    si parla anche altrove (effe) di spiriti inquieti che cercano pace raggomitolandosi in sé stessi nel silenzio.
    credo che non ci sia da meravigliarsi: il blog è solo uno scenario per manifestare stati d’animo e condividerli se si vuole.
    a volte è anche solo un giocattolo del quale si conosce alfine il meccanismo.
    e sopraggiunge la noia e l’inquietudine nella ricerca di un qualcosa di nuovo.
    i testimoni meno travagliati possono solo attendere, con speranza e rispetto.

  2. riccionascosto ha detto:

    Sì, Cyb, non c’è da meravigliarsi.
    C’è solo da attendere, con speranza e rispetto (ed affetto, aggiungo io) che si reagisca.
    Non tanto per il blog, ma per tutto il resto, che è molto più importante.

  3. Effe ha detto:

    basterà, cacciar fuori la lingua in faccia al mondo?

  4. riccionascosto ha detto:

    No, non basterà, Herr, ma almeno il mondo saprà che non ci si è arresi.

  5. anonimo ha detto:

    Secondo me, Riccio, non serve far sapere al mondo che non ci si è arresi. Penso che l’unico tipo di lotta che abbia un senso è quella con ( o contro se volete ) se stessi. L’imparare dalle proprie sconfitte ( e per me è stato duro pure capire che una sconfitta è un tesoro immenso, perchè ti dice dove sbagli ), il limare i propri difetti…
    Il mondo è utilissimo perchè è lo specchio dove ti puoi vedere, tutto li.

    Qualsiasi cosa uno fa, lo fa per se stesso, compreso mostrare la lingua. Non lo fa per il mondo. Tu mi capisci, Riccio, certi cancri apparentemente ragionano al contrario 🙂

    La haka è stupenda, infatti pensavo di scrivere qualcosa…
    A me piace quella con leader Randall, che ora non gioca più.
    La più bella che ho visto è forse quella di un ragazzo in un film, ” once were warriors “. Il film è durissimo, parla dell’ integrazione ( o disintegrazione ) dei maori in New Zealand. Ragazzo con famiglia e situazione difficile, ne esce grazie ad un educatore che tra le altre gli insegna l’haka.

    Se lo fai, lo fai per te stesso.

    KA MA TE ….

  6. anonimo ha detto:

    Dimenticavo la firma

    Otto

  7. metallicafisica ha detto:

    Sono arrivada da Brioches quando già apapriva solo la frase da te riportata.

    Si capisce chiaramente dalle poche parole che non è una questione di blog o non blog, è altro.

    A upane kaupane whiti te ra!
    Hi!!!
    per Anna, se tornerà ne saremo tutti felici e tireremo fuori la lingua. Per lei, non perché il blog sarà di nuovo attivo.

  8. riccionascosto ha detto:

    Per noi stessi, certo, Otto. Ma il mondo lo vede, e si adegua (bella questa, è da luce iridescente, no? 😉 )

    La haka è stupenda, sì. Io ne ho visti parecchi, di video, ho scelto poi questa versione perché si sentono le parole del testo (ma ce ne sono altre versioni, compresa quella pubblicitaria. E c’è l’ultima versione, che mi piace un po’ meno).
    Scrivine, sì. Mi mancano un po’, i tuoi post sul rugby (a prescindere dalla haka).

    Sorellona, come dicevo, qui non è del blog, che si parla. Il blog – o la mancanza di esso – è tuttalpiù un sintomo. La resa, è quella che si deve superare (e un a upane kaupane con uno Hi!!! saltato finale, sarebbe proprio una bella conclusione)

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