Impara l'arte…

… e mettila da parte, dice un proverbio.
Giorni fa stavo cercando di capire cosa conservare e cosa no di alcune cose che avevo scritto qua e là. Io sono un tipo piuttosto “conservatore”, come buona parte dei cancerini tendo ad accumulare ricordi e impressioni. Ogni tanto – per fortuna, direbbe il consorte – vengo travolta dal vortice del “riordino”, e faccio un po’ di spazio. Ad ogni modo, nel rileggere e selezionare, mi sono imbattuta in un vecchio post di Vis, “L’arte di scopare”, che invece secondo me va recuperato a distanza di tempo (era il 2005, pensate). E siccome io qui ho una categoria apposita, “neglie” (in siciliano, le cose inutili che però si tendono a conservare) ecco anche – con qualche modifica – il commento che scrissi allora. “Vivi di rendita” dice la sorellona. No, perché su queste cose ci farei la fame, dovessi viverci. Ma rileggerle mi ha fatto sorridere.
 
 
Quand’ero piccola, a casa dei miei, c’erano scope diverse per diversi usi.
Piccole e delicate per le camere da letto, per infilarsi in spazi angusti e raccogliere i batuffoli di polvere che si rintanavano sotto il sommier dei miei, o zigzagare tra il mobile letto e l’armadio.
Ce n’era una, più grossa e a setole grandi, per la sartoria: questa si riempiva sempre di fili colorati e, finito il suo lavoro, somigliava ad una parrucca di carnevale. Il rito comprendeva poi il passaggio della calamita sulla polvere accumulata per recuperare aghi e spilli, mentre i fili lasciavano la scopa per finire nell’immondizia.
C’era, s’intende, la saggina per i balconi, che fa il lavoro grosso e toglie via la terra e le foglie sparse dal vento.
Per i tappeti no… per quelli spazzola, ginocchia a terra ed olio di gomito.

Ci vuole amore per far bene le cose… attenzione, anche per scopare.

E se c’è la tuttofare, quella che afferri all’ultimo minuto per togliere le briciole dal tappeto o spazzar via la cenere della sigaretta, c’è poi la specialista del tappeto, che lo strapazza dolcemente senza danneggiarne i nodi.

Ma anche la polvere ha una sua dignità?

A volte me lo chiedo, quando penso al perché c’era una scopa per i bagni, una per la cucina ed una da usare solo per i salotti (a casa mia, col fatto che c’era la sartoria in casa, di salotti ne avevamo tre). E regnava la gerarchia, con le scope retrocesse man mano che perdevano fili ed elasticità.

Ora invece non c’è più distinzione né, forse, il tempo per farle. Prendi l’aspirapolvere e via, per tutta la casa. E’ vero, anche l’aspirapolvere ha la spazzola per il parquet, quella per pavimenti e per i tappeti (ammesso che si abbia voglia di cambiarle). E ha il vantaggio di risolvere il problema del pelo di Ares (il cane), che a casa mia si trova dappertutto.

E’ un po’ triste, però.

Soprattutto, hai meno tempo per vagare con la mente, mentre vai su e giù e il rumore (anche in quelli silenziosissimi) ti disturba i pensieri. Che invece ti sorprendevano, una volta, con il viso appoggiato al manico…
 
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8 risposte a Impara l'arte…

  1. Medicineman ha detto:

    la globalizzazione ha colpito ancora: qui a casa troviamo irresistibile lo swiffer-duster, per come acchiappa il ricciuto peluche che tre masculi lasciano in giro per casa 🙂

  2. riccionascosto ha detto:

    Sì, devo dire che per acchiappare acchiappa (ma io resto più legata alla tradizione)

  3. Petarda ha detto:

    odio scopare. nemmeno l’aspirapovere mi piace, troppo scomoda, tira fuori, metti i componenti, rifalla su, metti via. questa è una delle cose, insieme allo stiro, che affido sempre volentieri alla ssegnora che mi dà una mano. 🙂

  4. Petarda ha detto:

    uh dimenticavo, trovato taxi malva in spagnolo, grazie :)))

  5. riccionascosto ha detto:

    Prego :)))

    Neanche io amo particolarmente l’aspirapolvere (la scopa elettrica è più pratica, anche se meno potente).

  6. Ghiska ha detto:

    riccetta bella, che emozione trovarti anche qui! tutto merito di un certo pirata uncinato di nostra conoscenza, seguendo la scia del suo jolly roger sono approdata da te… e che bello invece ritrovarti, ora che da altri lidi sono quasi del tutto sVanita 😉

  7. riccionascosto ha detto:

    Il pirata uncinato gira dunque in incognito? Pensavo neanche lo sapesse, questo indirizzo! 😛
    Ma mi fa molto, molto piacere che te lo abbia dato… :))
    Essì, sVanita proprio, e si sentiva la tua mancanza. Benvenuta, allora!

  8. Minervaa ha detto:

    ciao bella Ghiska svani!

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