Lungo l'acqua e sul lago

Come dice di là la sorellona Metallica – al cui corposo fotoracconto  vi rimanderei – era ormai da tempo che ci ripromettevamo di ripetere la piacevole e gustosa esperienza dell’anno scorso, trascorrendo una giornata sul lago di Bolsena. Stavolta siamo riuscite a coinvolgere anche il Bardo Gilgamesh, la sua "impetuosa" consorte, Mistràl, e la piccola Elfa, Emma.

Il racconto di Metallicafisica è già abbastanza esauriente, per cui non mi dilungherei oltre sul lauto pasto (nonostante abbia rinunciato al dolce – per mancanza di spazio e non di gola – ho saltato la cena sempre per lo stesso motivo) ma solo delle piccole note e qualche ringraziamento.
 
Innanzitutto grazie a Giove Pluvio che si è astenuto dal presentarsi, concedendoci una giornata spettacolare – non troppo calda, non troppo fredda – e la possibilità di mangiare a pochi metri dall’acqua.
 
Poi un grazie alla sorellona e a Max che si sono “sacrificati” a turno, insieme a me, sugli strapuntini posteriori, consentendoci così di utilizzare un’unica auto per gli spostamenti. Cosa che non ha mancato di stupire qualcuno, all’arrivo al ristorante, quando uno sguardo incuriosito e “contabile” si chiedeva quanti fossimo effettivamente.
 
Una nota speciale per Emma, la Piccola Elfa, che ha dormito per quasi tutto il tragitto in auto, recuperando così le energie spese nelle sue esplorazioni in paese a Bolsena, lungo il pontile del ristorante e sulla strada bianca della passeggiata postprandiale, seguita sempre pazientemente da papà e mamma.
 
Un plauso alle foto di Brubo (altrimenti detto il “riccio-consorte”) e dei professionisti, sora Metalla e Max.
 
Un sorriso grande così al pensiero della giornata trascorsa insieme e della promessa di ripeterla.
 
Cosa resta da dire che non sia già stato detto altrove?
 
Forse solo questo: se qualcuno potesse darci notizie sull’origine e la denominazione di questo strano veicolo (notato per caso a Montefiascone, sulla via del ritorno) è pregato di scriverlo nei commenti…
L'oggetto misterioso - visione laterale (foto di Brubo)
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17 risposte a Lungo l'acqua e sul lago

  1. metallicafisica ha detto:

    Ce l’hai fatta, dunque a scrivere qualcosa:)
    macché sacrificio, eppoi al ritorno sono stata davanti:)))

    ps: Ho aggiunto un paio di foto e finalmente messo la parola FINE***

  2. LAPROSSIMA ha detto:

    Ciao ho letto tutto da sorameta.
    Mi piace molto il veicolo, moltissimi anni fa erano in commercio (anche se meno belli) credo con il nome di Isotta.
    Ciao Gabriele

  3. riccionascosto ha detto:

    Ce l’ho fatta, sorellona, sì(saltando anche il pranzo e omettendo un sacco di cose, ma meglio questo che niente) 😉

    Grazie, Gabriele. Qualcuno ci ha detto che era stato costruito nel ’48, questo (forse francese). Di più nin zò.

  4. Masso57 ha detto:

    E’ una Messerschmitt KR – 201 del 1957: guarda questo link

    http://www.microcarmuseum.com/tour/messerschmittkr201.html

    La cosa sconvolgente è che ne restano 21 sul pianeta, delle 300 prodotte: varrà una fortuna. Ed immagino che col suo monocilindrico da 100cc faccia anche parecchio rumore……

  5. riccionascosto ha detto:

    E’ lei e non è lei, Masso

    (qui vedi anche una visione frontale; lo stemmino è diverso e anche alcuni particolari… una copia?)

  6. Masso57 ha detto:

    Puo’ essere, più che una copia, una di quelle costruite dopo, in Germania Est: un po’ come le ottiche Zeiss Jena….

  7. cybbolo ha detto:

    per un attimo vi ho pensato, da distratto, tutti stipati su quel trabiccolo blu e ho fatto la faccia a ‘O’ di meraviglia…;-)))

  8. riccionascosto ha detto:

    Chissà, Masso. In realtà, ho visto che lo stemmino frontale coincide con altre versioni della stessa micromacchina (quella nera). La cosa particolare è che, appunto, nelle foto che ho trovato la macchina è nera o rossa. Punto. Comunque sia, è affascinante… (ho visto quotazioni fino a 30.0000 €, su altri pezzi del genere).

    Cyb, il nostro “trabiccolo” era anch’esso blu, ma un poco più spazioso, per fortuna 😉

  9. Minervaa ha detto:

    ah, anche a te sprofondano le foto ….
    che bei capelli riccio , però ho l’impressione che non sia proprio la prima cosa che gli uomini notino guardandoti (complimenti!)

  10. Gardenia ha detto:

    nel mio blog c’è un quesito per te, g***

  11. riccionascosto ha detto:

    Minerva, la foto l’ho rimpicciolita, ora dovrebbe andare bene, no?
    Quanto ai capelli, piacciono molto anche a me. Dici che non è la prima cosa che si nota, di me? Eppure è una chioma leonina (così dicono)
    (Grazie dei complimenti, comunque) 😉

    Gardenia, verrò appena posso, promesso (e benvenuta). In questi giorni, purtroppo, è il lavoro che mi assorbe quasi completamente.

  12. cf05103025 ha detto:

    Come non tutti sanno cotesta auto/mobile era dotata di una poco visibile bocca da fuoco coassiale in calibro 7,92 ossia 8×57, una mitragliatrice MG 42 per uccidere i passanti indesiderati.

  13. riccionascosto ha detto:

    Piuttosto utile in certi frangenti, non pensi, MarioB? Specialmente nel traffico. Però poi il guaio è che i passanti caduti potrebbero bloccarti il cammino. Ma forse la forma “a siluro” serve anche per passarci in mezzo…

  14. soundg ha detto:

    Bolsena..fantastico lago. Ci torno sempre, almeno una volta l’anno mi riaffaccio e rimango seduto sulla spiaggetta di Gradoli per tutto il tempo necessario allo spirito.
    Ciao

  15. Gardenia ha detto:

    grazie del tuo gentile contributo, a presto, g***

  16. manginobrioches ha detto:

    Se commento qui quello di sopra vale uguale? Pensavo all’altrove, di cui c’è sempre un disperato bisogno. Vorrei avere una bottega d’altrove. (dove? mi chiederai, e io: altrove).

    ciao, un abbraccio

  17. riccionascosto ha detto:

    Bolsena fantastico lago, sì, soundg. Poi la spiaggia di Gradoli invita alla meditazione.

    Gardenia, e di che mi ringrazi? Un miserrimo contributo, invero.

    Certo che puoi,Brioche. E se mai dovessi metterla su, quella bottega, un chilo di altrove lo vorrei anch’io. A fettine sottili, per farlo durare di più. (quello di sopra tra un po’ magari non ci sarà, ci sarà altro. Ve’?)

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