Giorni di neve

No, non esageriamo.
Qui in città non nevica, anche se fuori, sull’Appennino, sì.
 
E’ che in ufficio ci sono i riscaldamenti guasti, e praticamente fa più caldo fuori – dove almeno, di giorno, il sole arriva – che dentro.
 
Ormai nei corridoi, anziché in giacca e cravatta, i colleghi girano con i maglioni da sci e la sciarpa al collo, e anche le colleghe sono diventate simili a collegiali, nell’abbigliamento. Magari come Maria in “Tutti insieme appassionatamente”.
 
I posti più frequentati sono i bagni – dove, inspiegabilmente, i riscaldamenti vanno a palla – e la stanza dove si trova la macchinetta da caffè, nella quale il prodotto più gettonato è però il tè (è più caldo, e dura di più).
 
I corridoi, invece, sono deserti e gelidi.
 
Ci mancano solo i pinguini, a farci compagnia…
 
Pensavo com’è facile abituarsi alle comodità, e come invece diventa difficile fare senza, una volta che ci si è abituati. Voglio dire, per anni ho vissuto in una casa senza riscaldamenti (ok, stavo a Palermo e il clima era meno rigido) ma non ne ho mai risentito, ora invece questa mancanza si fa sentire.
 
E lo stesso accade con cose di cui, prima, si faceva tranquillamente a meno. Il cellulare, internet, la reperibilità ad ogni costo. Riusciamo a fare del superfluo una necessità.
 
E’ il freddo, dite?
Ok, vado a prendermi un altro tè.
Prima però vorrei segnalare, a chi non lo conoscesse, il Post sotto l’Albero, giunto ormai alla sua ennesima edizione (qui i riferimenti per il 2006).
Si tratta di una raccolta di post di Natale, caparbiamente curata da Sir Squonk, che ogni anno minaccia i blogger invitati di tremende rappresaglie se non gli faranno pervenire in tempo – e quest’anno la scadenza è il 9 dicembre – un racconto, una foto, un post da regalare agli altri.
Questa, ad esempio, è arrivata (e non solo a me) qualche giorno fa; è il primo reminder:
 
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, lo sventato blogger si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui il Sir gli aveva mandato una e-mail. Avendo le mani legate dietro la schiena, non potè battersi con violenza un palmo sulla fronte, ma ciò non gli impedì di gridare a gran voce "Cazzo, il Post sotto l’Albero!".
Per dire, ecco.
 

I volontari che non hanno ricevuto tali minacce, se vogliono, possono contribuire inviando una mail a Sir Squonk (l’indirizzo è sul suo blog). Sappiano che l’anno prossimo li attenderà lo stesso destino (che non mi si dica poi, di non averli avvisati).
Ma ne vale la pena.

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9 risposte a Giorni di neve

  1. metallicafisica ha detto:

    Spostare la scrivania e il telefono in bagno? :)*

    anche io ho vissuto in una casa senza riscaldamento… dopo un po’ mi abituai… ma andavo in giro con una coperta addoso, verso gennaio e spaventavo le coinquiline:)***

    ps: scommetto che tu sei scollacciata come al solito?:)))))

  2. riccionascosto ha detto:

    Moi?

    Maglione a collo alto, sorellona… se ti dico che c’è freddo! Mi sono arresa dopo gli starnuti di settimana scorsa.

    (comunque a spostare la scrivania ci avevo pensato… :P)

  3. cybbolo ha detto:

    mai che si trovi in giro una donna calorosa che ami il freddo, mai, mai, mai…

  4. riccionascosto ha detto:

    Come “mai”, Cybbolo?
    C’est moi… nel senso che io non soffro né il caldo né il freddo, detesto avere i piedi troppo caldi e a casa giro con le infradito anche in pieno inverno… ma a tutto c’è un limite!

  5. Effe ha detto:

    se dite che fa freddo a Roma, allora.
    Scusate, ho un alce che mi bussa alla finestra, torno dopo

  6. metallicafisica ha detto:

    Oggi va meglio, vero? E scommetto che il maglione a collo alto è nell’armadio:)

    Effe ha le renne alla finestra: quindi lavora al primo piano e a Torino è già arrivato Babbo Natale?:)***

  7. riccionascosto ha detto:

    Se è un alce, attento alle corna, Herr. Sa, quelli hanno un brutto carattere (per quanto, lei…)

    Alce, non renna, Sorellona. Dillo, ad Erminio…
    Comunque sì, ieri per fortuna hanno riparato la centrale e oggi ho poturo lasciare il maglione a casa. Mi faceva prurito al collo (e io ho bisogno di aria…)

  8. metallicafisica ha detto:

    Anche le alci a volte trainano la slitta, non fare la pignolona… e comunque sempre al primo piano si trova:)

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