Un vecchio e un bambino

Mentre andavo in motorino a ritirare il regalo per mio marito (ordinato via internet e inaspettatamente arrivato oggi, proprio alla vigilia della partenza e quando ci avevo già rinunciato), pensavo che volevo lasciare sul blog un post di auguri.

Non perché sia necessario, ma proprio perché mi andava (e mi va, visto che sono qui a scrivere), prima di partire, lasciare un saluto a chi, per caso, per avventura o per affetto – altre motivazioni sono bene accette, beninteso – passerà di qui in queste giornate di festa.

Perché, come ho scritto nei commenti a questo post di Petarda:

Ohhh…
evvabbè, la calca in centro è insopportabile, i chili in più una minaccia, i regali ricevuti a volte mi fanno incazzare…
Però a me piace farli, i regali: pensarli, sceglierli e pure incartarli. Non solo per Natale, eh.

A me il Natale piace(va): un po’ meno, come è diventato (e comunque, regali ai minimi anche qui, e auguri non obbligatori).
Potrebbe anche essere Hanukkah, oppure  Samaine (tempi un po’ diversi, ma si bada al siginficato); basterebbe, come diceva andonio, pensare al suo significato tradizionale.
Poi secondo me la colpa è degli Ammericani…

(scusate l’autocitazione, ma come scritto nel post precedente, di questi tempi ho deciso di esercitare il risparmio creativo, e quindi riciclo).

Mo’ che c’entrano il vecchio e il bambino del titolo, direte voi.

Mi venivano in mente Babbo Natale e il Bambinello, oppure l’Anno Vecchio e l’Anno Nuovo. Sempre di vecchi e di bambini si tratta. Non quelli di Guccini, magari.

Qualche post fa si parlava di oroscopi, qualcuna si lamentava del fatto che il 2007 non sia stato all’altezza delle previsioni iniziali, altri – molti – ne hanno parlato come di un anno difficile.

Sicuramente non è stato facile, per me è stato un anno di cambiamenti che ancora non hanno avuto del tutto effetto; ho fatto degli errori che, spero, non ripeterò, ma che comunque mi sono serviti a capirmi meglio.

Ci sono state cose belle e cose brutte, in quest’anno come negli altri; forse qualcuna brutta in più, la perdita di una persona cara, incertezze e paure.
Forse non lo rivivrei, questo 2007, ma non lo cancellerei neanche.
Come si dice da noi "megghiu ‘u tintu appruvatu ca u ‘bbonu a pruvari"
(meglio il male provato (=conosciuto) che il buono da provare (=ignoto) )
L’importante è che non sia una scusa per non andare avanti (e per me non lo è).

Ma si diceva degli auguri: eccoli.

BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO!


Per il 2008, forse, gli auguri andrebbero raddoppiati, per scongiurare il detto "anno bisesto, anno funesto".
Io li raddoppio , se volete:

FELICE 2008!

però dissento; dopotutto io, in un anno bisestile ci sono nata, in un altro mi sono sposata. Magari voi penserete che sono disgrazie entrambe.

Io, però, non mi lamento.

(sì, lo so; non è un vecchio e nemmeno un bambino; ma le immagini di Alphonse Mucha – questa è una delle versioni de "L’inverno" – sono un vero regalo, almeno per me)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ammatula, pizzini. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Un vecchio e un bambino

  1. Petarda ha detto:

    altre e tanto. :)))
    (mo’ vadoavede che scrive il brez)

  2. 8e49 ha detto:

    auguri doppi, ma anche tripli, ma anche di più 🙂

  3. PlacidaSignora ha detto:

    Propongo di fondare un comitato per la difesa dei bistrattati Bisesti!
    Auguri a te, tesora. Buon tutto :-*

  4. anonimo ha detto:

    Grazie, Riccione .-).

    Il tempo corrompe non solo i corpi ma gli eventi, i come e i perchè d’ ogni agire umano.

    Bastano poche stagioni e un evento si sfata, si svuota di senso, si screpola al pari della pelle d’ un muro.

    Ma i tuoi auguri in questo periodo sono sempre graditissimi.

    Immagina per me rivalse di gola e pigrizia, servito a tavola come un papa, senza più tremori nè affanni, lasciando alla filosofa – mia moglie -che ne approfitta, accidenti quanto ne approfitta, il monopolio della conversazione.

    Ti bacio con il solito affetto e ti lascio alla tua isola che sempre ti fa battere il cuore. Ciao. Cap

  5. anonimo ha detto:

    auguroni sorellona, a te e Consorte… di cuore… (PS: Il cellulare non lo spengo e… come volevasi dimostrare… “non c’è stato mai tempo… periodo incasinatissimo” chettelodicoaffà???)

    ********************

  6. anonimo ha detto:

    augurissimi a te 🙂
    (a me i numeri che finiscono per otto non dispiacciono).
    alessandra

  7. anonimo ha detto:

    Auguri a te, Riccio.

    Lotdislog

    (pur’io nato e sposato bisesto: ma siamo sicuri che porti davvero buono ? ;-))

  8. aitan ha detto:

    Auguri auguri e auguri per questi giorni, ed anche per i giorni e i mesi a venire.

    Perché il prossimo possa essere migliore dentro e fuori di qui (anche se io poi non ne cancellerei nemmeno uno).

  9. riccionascosto ha detto:

    Eccomi, tornata al lavoro – e al freddo – dopo quasi una settimana di riposo, sole e calore (non solo meteorologico, anche se a Mondello, per Santo Stefano, qualcuno faceva il bagno e molti – bambini e non – giocavano a maniche corte).

    Pet, il Brez dice meraviglie (specialmente per il Sagittario. Ora, vediamo: secondo te, visto che il mio ascendente è nel tuo segno, posso ambire almeno a una parte delle nuove ricchezze per il 2008? O, essendo generosa, ne distribuirai agli amici?). Ma credo che se gli oroscopi fossero disastrosi, nessuno comprerebbe i giornali specializzati… :)))

    8e49, ma anche settupli! Perché porre un limite agli auguri (ma non solo)? Auguri a te, e alla tua splendida famiglia! :*

    Mitì, fondiamolo davvero, il comitato! Poi, dicono che le donne nate in anni bisesti siano anche un po’ streghe, il che non farebbe male.
    (Streghe, ho detto, non befane. Questo, a beneficio dei maschietti di passaggio. Che una scopa può essere letale o meno, dipende da come la si impugna) 😉
    Buon tutto anche a te :*

    Cap, mio caro Cap, non sarebbe un Natale senza un tuo bacio affettuoso. Ti immagino sì, seduto a soddisfare pigrizia e gola (ti auguro non siano le sole ad essere soddisfatte), e non solo con la moglie, ma con i tuoi affetti più cari. E se la senti, saluta la Trilly per me. Un bacio a te. :*

    Sorellona, non hai bisogno di dirmi niente (te l’avevo detto prima, chetteloridicoaffà? 😉 ) Sono contenta :))) Anche perché non hai spento il telefono, davvero :**

    Alessandra, io di solito preferisco il sette (per motivi che ho già scritto altrove), ma anche l’otto non mi dispiace. Anzi.
    Scrivevo questo, tempo fa:8 si avvolge su se stesso, e accoglie in sé il mistero del tre e le separazioni del cinque, ma anche l’anima razionale del 4 e, a coppie, tutto quanto lo precede. Contiene il mondo, l’8, e lo restituisce nel sonno, quando si distende a riposare.
    E lo metto come augurio per il prossimo anno.

    Lot, l’ho scritto anche da te. No, non credo che porti male, il doppio bisesto (nascita e matrimonio); credo anzi che porti bene. A te, la Meraviglia (per non dire di Uno e Due). A me, la gioia delle piccole cose (e non è poco) :))

    Aitan, neanche io cancellerei niente. Perché, nel bene e nel male, fanno di me quello che sono. Ma io, come direbbe qualcuno, ho l’animo dell’archivista. Conservo tutto (anche troppo).
    Però il prossimo sì, che sia migliore assai (dentro e fuori di qui, ma soprattutto dentro di noi). 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...