Il Grande Viaggiatore

Correva (anzi, gattonava, posto che si era agli inizi) l’anno 2006, e con esso prendeva piede un progetto che mescolava reale e virtuale, Cosmo e Caos, scrittura e pittura e creatività: il Quaderno Cartografico Viaggiante (QCV).
 
Il progetto nasceva tra le pagine (o forse dietro di esse) dei “cartografi folli”, ma presto si allargò ben oltre le aspettative del Maestro/Giocatore che nell’arco di poche settimane vide allungarsi la lista di coloro che aspiravano a riempirne le pagine.
 
Sin dall’inizio, poi, il Quaderno mostrò la sua indole di viaggiatore, raggiungendo mete impreviste (come quando Flounder lo portò con sé in Grecia) o rivoluzionando l’ordine delle sue visite, in relazione ad eventi particolari.
 
Si arricchì ben presto di doni inestimabili (disegni, mappe, foto, persino una serie di pennini donati a lui da Mario Bianco) e iniziò a mostrare, allegro e soddisfatto, la sua copertina dai posti più strani: colonne doriche e chiese medievali, alberi e laghi, motociclette e studi da pittore.
 
Continuò il suo viaggio, di mano in mano e sempre più gonfio e prezioso, per quasi un anno. Poi…
 
del suo destino, non è dato sapere.
 
Per fortuna, poco prima della sua scomparsa, Eus ha avuto la fantastica idea di scannerizzarlo mentre era in suo possesso.
Il tutto è poi stato caricato su Issuu ed è – meraviglia! – disponibile.

 

 
E così, in fondo, il QCV ha “completato” il suo percorso: dal virtuale al reale e ritorno.
 

Chissà che non fosse davvero questa, la sua strada.

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10 risposte a Il Grande Viaggiatore

  1. Flounder ha detto:

    ma che meraviglia!

  2. metallicafisica ha detto:

    è scappato col malloppo, altroché:)*

  3. riccionascosto ha detto:

    Flo’, è davvero una meraviglia (io avevo saputo della sua scomparsa, e avevo perso le speranze di rivederlo. E quasi completo, per giunta!)

    MF, il malloppo era davvero prezioso, in effetti!

  4. anonimo ha detto:

    Ho riconosciuto le macchie di cassoela che vi feci quando Epì me lo mostrò durante un’epica cena.

    Lotdislog (e pasticiùn)

  5. anonimo ha detto:

    (giusto per poter dire: “io c’era”)

    Sempre io

  6. Petarda ha detto:

    è un oggetto quasi vivo :)))
    (curiosità: ma chi l’aveva quando è scomparso?)

  7. riccionascosto ha detto:

    Lot, sai di essere un privilegiato solo per avervi lasciato un segno del suo passaggio, sì? (Tu c’era, già)

    Pet, non l’ho capito neanche io. Credo che si sia perduto in spedizione, ma da dove a dove non lo so.
    Capita, con le poste. Leonia, una utente anobii, mi ha gentilmente inviato, a ottobre, un libro che lei aveva come doppione e che a me mancava. Ma non mi è mai arrivato… 😦

  8. anonimo ha detto:

    avevo adorato l’idea di questa iniziativa “Adotta un quaderno itinerante”…e trovo fantastica la possibilità di darci un’occhiata in pdf!

  9. anonimo ha detto:

    LipsVago (filtrata da sonicwall)

  10. riccionascosto ha detto:

    Fantastica davvero, LipsVago.
    Ma questa cosa di sonicwall non sarà mica d’ostacolo per nuove susine? Speriamo non duri a lungo, allora…

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