Parole da giocare

Sabato pomeriggio, malgrado il caldo, ho goduto della rinfrescante compagnia di Petarda, con la quale il tempo è passato così velocemente che ci siamo ritrovate a scappare non appena guardato l’orologio; lei verso un po’ di tregua prima di altri incontri, io verso casa, dove il consorte mi aspettava già da un pezzo.

Si è parlato di tante cose e non solo di blogosfera e amici comuni (per cui, se vi fischiavano le orecchie, forse eravamo noi). A un certo punto, a proposito di Palermo, mi era venuto in mente un vecchio post, scritto ancor prima di aprire il blog, che però non si trova più nel suo spazio originario, poiché il Thera (blog collettivo creato da Mariemarion) non esiste più.

Nei primi tempi del blog, quando raccoglievo un po’ gli scritti che avevo seminato altrove, recuperai anche questo post, per non perderne le tracce.

Oggi, passando da Zu, sono stata invitata a giocare con le parole; mi è tornato in mente il post di cui parlavamo, ed ecco il risultato:

 

(clicca sull’immagine per ingrandirla; vuoi giocare anche tu?)

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6 risposte a Parole da giocare

  1. Petarda ha detto:

    il tempo è passato sì velocissimamente! dopo un doccione e un po’ di relax al fresco mi sono incontrata a villa borghese con l’orchestra di piazza vittorio… un incontro che aspettavo da un sacco e che non mi ha deluso:)
    baci!

  2. riccionascosto ha detto:

    Già! Pensa che quando sono arrivata a casa il consorte mi ha detto “Era ora!”
    (ma dobbiamo rifarlo presto; la prossima volta con la sorellona)

  3. e.l.e.n.a. ha detto:

    mi ricordavo il post su palermo.
    (forse fu pure uno dei miei primi commenti se non il primo)
    e lo spasimo, che meraviglia davvero!

  4. riccionascosto ha detto:

    Credo anch’io che fosse il tuo primo commento qui, e.l.e.n.a. (anche perché all’epoca il trispito non aveva neanche due settimane di vita 😉 ).
    E ricordo che il mio post nacque – ben prima di quando fu pubblicato sul trispito – dalla lettura di un altro post di Missy (l’ho cercato ed eccolo) sullo Spasimo.

    (eh, a volte frugare negli archivi non sarebbe male)

  5. Petarda ha detto:

    devo poi dire che, tornando dalla visita allO spasimo, che mi ricorderà molto, a posteriori, la igreja do carmo a lisbona, ho assistito a un simpatico inseguimento con annessa sparatoria della polizia (niente di diverso da quello che vedevo, qualche anno fa, sotto casa; e pure adesso, solo che per fortuna da qualche anno non sparano più…)

    baciotti 🙂

  6. riccionascosto ha detto:

    Ecco, l’esperienza della sparatoria mi manca (non che ci tenga particolarmente a colmare la lacuna, in verità). In compenso quella degli inseguimenti no. E neanche quella delle scorte che giravano per la città a gran velocità (una volta, mentre l’auto curvava, l’agente a fianco del guidatore ha corso il rischio di perdere la pistola dal finestrino).

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