Siamo a Terra

Tranquilli, non è l’ennesimo post per l’eliminazione dell’Italia dagli Europei (anche se, in verità, non ne ho visti poi tanti in giro, e quelli che ho visto non sembravano poi sconvolti).
 
E di che si tratta, allora?
 
Siamo a Terra” è l’ultimo numero della rivista Margini, edita da Navarra Editore.
Margini-Siamo a TerraE’ una rivista che, com’è scritto nella presentazione, “nasce con l’intento di pubblicare, insieme ad autori già noti, narratori sommersi degni di qualche attenzione e di creare uno spazio condiviso da chi pratica il racconto, da chi si fa delle domande e cerca delle risposte leggendo e scrivendo.  Il titolo, Margini, fa riferimento anche alla linea di confine geografico e culturale su cui si colloca la Sicilia, segnalando quindi l’apertura ad ospitare racconti dagli “altrove” con cui il confronto  sembra più necessario”.
In particolare, questo numero ha, come tema monografico, le questioni ambientali: non la versione “catastrofica” così di moda, da qualche tempo, nelle produzioni cinematografiche, ma le tematiche relative a un futuro eco-sostenibile.
Leggo ancora, stavolta dall’editoriale: “La nascita di un nuovo progetto di vita individuale e collettiva, di uno sviluppo armonico e non cannibalesco delle società, di un ambiente risanato, ha bisogno non solo di informazioni adeguate ma di una nuova cultura delle differenze e del rispetto. E di un nuovo linguaggio, diverso dalle parole sulfuree dell’apocalisse”.
 
Eh, ho capito.
“Bello, bello, ma tu che c’entri?”
 
Un po’ di pazienza e ci arrivo.
 
Quando medicineman mi scrisse per dirmi che mi aveva inserito nella rosa dei blogger che aveva selezionato per la rubrica “il pescatore nella rete” che cura appunto su “Margini” e chiedermi se c’era qualcosa in particolare che mi sarebbe piaciuto sottoporre alla selezione, non dico che mi venne il panico, ma certo mi sentii in imbarazzo.
Perché se ogni scarrafone è bello a mamma soja, quello che scrivo mi lascia sempre un po’ insoddisfatta, anche se poi mi dico “chista è ‘a zita” (cioè, questo è ciò che sono capace di fare) e lo pubblico.
 
Malgrado l’incertezza iniziale, riuscii a scegliere tre o quattro dei miei cunti ai quali, all’ultimo momento, aggiunsi un altro racconto che scrissi ancor prima di aprire il blog e che fu pubblicato allora su “sacripante!” nel numero dedicato proprio ai Margini”. In quel numero la rivista ospite del “Fuori logo” (la rubrica che raccoglieva le “parole scritte altrove”) era appunto Margini, allora pubblicata da “Letteralmente”. Sulla rivista cartacea, la rubrica "il pescatore nella rete" ospitava invece i racconti di colfavoredellenebbie e fuoridaidenti (era l’anno 2005, ma lo ricordo ancora).
 
Dev’essere stato quest’affollamento di Margini che ha fatto decidere la redazione, perché alla fine il racconto sacripantico (il cui titolo era, con scarsa fantasia rispetto al tema, “Vivere ai margini”) è stato scelto e ora fa mostra di sé sulle pagine grigioperla della sezione dedicata al “pescatore nella rete”.
 
“Siamo a Terra” sarà invece presentato VENERDI’ 27 giugno alle 20 all’Expa di Via Alloro a Palermo.

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11 risposte a Siamo a Terra

  1. fuoridaidenti ha detto:

    mi complimento e ricomplimento e ancora 🙂

  2. riccionascosto ha detto:

    Grazie, Fdd. 🙂
    (anche se gran merito va all’editing che del racconto fu fatto allora).
    Ma tu lo sai che quel tuo racconto (quello di sacripante, intendo) è la prima cosa tua che ho letto? Poi da lì passai a leggere il blog…

  3. Flounder ha detto:

    io faccio i complimenti a fiducia.
    poi giuro che lo leggo, lo giuro

  4. metallicafisica ha detto:

    Sacripantessa di una sorellona! Complimenti anche da me… Ero rimasta un po’ ai margini con le Info*
    Emmefy:)))))

  5. riccionascosto ha detto:

    Grazie della fiducia, Flo’, spero di non deluderla. 🙂

    Sorellona, grazie anche a te (in effetti, con quello che è successo di recente, queste info piacevoli erano rimaste ai margini)

  6. miciapallina ha detto:

    che bello!
    scusa la mia intrusione…. nascosta fra le pieghe del blog io leggevo i tuoi racconti, i tuoi scritti, e adesso spunto fuori come un fungo per dirti “brava”!!!
    che bello!

    nasinasi

  7. Petarda ha detto:

    brava sabri: nasinasi anche da me

    (ihihih)

  8. riccionascosto ha detto:

    Miciapallina e di che ti devi scusare? qui non ci sono intrusi 🙂
    E grazie di passare ogni tanto a leggere.

    Pet, guarda che ti vedo sghignazzare anche tra le parentesi (e grazie anche a te) 🙂

    Il nasinasi me lo risparmiate? Lo dico per voi, sono un po’ raffreddata…
    (non prendetevela, è il riccio che parla)

  9. aitan ha detto:

    m’aggiungo volentieri al complimentoso coro

  10. Mi aggiungo a strato, sui complimenti … e aggiungo: che belli erano i tempi di Sacripante!

  11. riccionascosto ha detto:

    Grazie anche a voi, Aitan e Colfavoredellenebbie.

    Sono d’accordo, Col: che belli i tempi di sacripante!, e quante belle scoperte si potevano fare sulle pagine di quella rivista. Ora, non è falsa modestia, piuttosto consapevolezza dei miei limiti: credo che non sia un caso che il racconto scelto sia proprio quello lì, scritto ormai tre anni fa. E, lo ripeto, non tanto per merito mio ma dell’attenzione di chi allora lo ha letto ed editato, dandogli ritmo e respiro.

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