A/R

… e insomma (sì, lo so, non si inizia così, ma passatemela per buona) leggevo questa cosa del biglietto di andata e ritorno, lì dal Varasca (che però lo aveva preso da Brezsny).

Questa, cioè:

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

Durante un viaggio in India il mio amico Jeff ha pagato un barcaiolo per portarlo a fare una gita sul fiume Gange. Arrivati in mezzo al fiume, il barcaiolo si è fermato: senza il pagamento di un sovrapprezzo, non l’avrebbe riportato indietro. La prossima settimana non lasciare che ti succeda una cosa del genere, Cancerino. Organizzati per poter tornare dai luoghi dove avrai il coraggio di andare. Sperimentare va bene. Esplorare nuovi territori, anche. Essere disposti a rinunciare al totale controllo è ottimo. Ma assicurati di avere il biglietto di ritorno.

… e pensavo che non è sempre possibile, avere un biglietto di ritorno.

Dipende dal viaggio, ma non solo.

Perché in fondo, quando ritorni non raggiungi mai lo stesso punto da cui sei partito, è il viaggio stesso che ti cambia; cambia te, ma cambia anche la tua percezione di quello che hai intorno, ti arricchisce e ti rende più povera a un tempo.

Ci sono le volte in cui non sei tu a decidere dove conduce il viaggio, o lo puoi fare solo in parte, perché è la natura che ti fa scegliere una strada o un’altra, o ti fa fidare di qualcuno di cui non dovresti.

Ci sono poi altri viaggi dai quali non puoi tornare, perché tornare, una volta intrapreso il viaggio, significherebbe rinnegare se stessi.

Forse altri direbbero che significherebbe avere buonsenso.

Ma come si trova scritto nell’occhiolino in alto a destra, lì sul template di Herzog:
"Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo. "

E allora, non arrendiamoci al buonsenso, ma continuiamo a viaggiare…

(Poi, non so. Ma dalla vita, indietro non si torna).

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8 risposte a A/R

  1. metallicafisica ha detto:

    Si potesse vivere veramente “On the road”, sorellona!
    quest’oroscopo non lo so se mi piace… La storia del biglietto non mi convince:)*

  2. riccionascosto ha detto:

    Vabbè, sorellona, tanto la settimana è finita. 😉

    Vedi se ti piace quello della prossima (1-8/8):

    Cancro (21 giugno – 22 luglio)

    Il record mondiale di mollette da bucato attaccate in faccia è 153. Mi auguro, Cancerino, che tu non voglia batterlo. Farsi del male per impressionare gli altri non è una buona idea, e in questo momento è sconsigliabile più che mai. Non avrei obiezioni, invece, se tu facessi il contrario, cioè farti del bene per impressionare gli altri. Secondo il mio parere di astrologo, dovresti intensificare i tuoi sforzi per stare bene. I motivi sono molti, ma il più importante è che avrà un effetto magico e tonificante sui tuoi rapporti con gli altri.

    A me non sembra male…

  3. e.l.e.n.a. ha detto:

    no, non è male.
    e, oltretutto, vale sino al 21!
    (che il buon rob, sicuramente munito di biglietto di ritorno, se n’è partito!)

  4. riccionascosto ha detto:

    Secondo me il buon Rob se l’è scritto apposta, per non rovinarsi le vacanze… 😉

  5. e.l.e.n.a. ha detto:

    dici che siamo un po’ paraculi?!? 😉

  6. metallicafisica ha detto:

    E.l.e.n.a: rob di sicuro lo è:)*

    Riccio—> se mi sforzo ancora un po’ mi parte la clip al cervello!!!!:))))*

  7. anonimo ha detto:

    io le mollette le amo molto; raccatto e accumulo tutte quelle che cadono dai piani superiori. e per stendere, dato che lo faccio in casa, non mi servono a nulla. alcune decorano il filo cui è appesa la carta igienica, altre stanno appesantendo l’albero di natale fatto col bambù morto e altre ancora le portate al mare, per appenderci gli acquerelli…

    non so se così riuscirò ad impressionare gli altri, ma almeno non mi faccio male da solo 😉

  8. riccionascosto ha detto:

    No, aspetta, dimmi del filo e della carta igienica (cioè, spero che alla fine ci sia qualcosa di fisso, o devi snodare e annodare ogni volta che cambi rotolo?)
    Io una volta sulle mollette annotavo date e pensieri e le usavo per tenere insieme ricordi, però erano quelle di legno. Con quelle di plastica, non viene così bene…

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