Scarpette rosse, mattoni gialli

Giorni fa  Varasca postava – tra le altre cose –  di un paio di scarpette rosse trovate per strada.
A me le scarpette rosse fanno sempre venire in mente il mago di Oz, e da queste ai mattoni gialli il passo è breve (anche perché la casa di Dorothy cadde sopra a entrambi, se non ricordo male).
E se seguiamo anche noi la strada di mattoni gialli, dove ci porterà?
Ma alla città di smeraldo, direte voi, e al mago di Oz.
Che come mago, in effetti, non era poi un granché…

No, la meta in questo viaggio non è importante come sembra.
La cosa più importante è che, lungo la strada, lo spaventapasseri trova il suo cervello, l’uomo di latta il cuore e il leone il suo coraggio.
Peccato che non lo sappiano ancora, e che occorra la "magia" del Grande Ciarlatano perché se ne rendano conto.

Forse è perché è più facile credere a un intervento esterno che sistemi le cose che avere fiducia in se stessi, chissà.

Forse è perché è più facile scoprire le cose attraverso gli altri che guardandoci dentro.

O forse solo perché, come diceva Gaber, "la strada è l’unica salvezza" e solo metterci in cammino ci permette di crescere.

Qualunque cosa sia… buona strada anche a voi.

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12 risposte a Scarpette rosse, mattoni gialli

  1. Sai, Riccio, anch’io associo le scarpette rosse (per altro di vernice) al mago di Oz.
    E me ne sono comprata ad ogni stagione della vita, per fare festa e per dare auspici buoni al viaggio.
    Il resto, sì, lo fanno i compagni di strada.
    (contenta che le scarpine rosse abbiano incrinato una parete sottile del silenzio)

  2. metallicafisica ha detto:

    Sorellona, qualche giorno fa, ho comprato le mie prime scarpe rosse (dopo i sandali indossati da bambina).
    Ora leggo il tuo post e mi chiedo: dove mi porteranno? :)*

  3. riccionascosto ha detto:

    Col, anche io ho nel mio armadio diverse paia di scarpe rosse (più che altro estive, ma anche qualche paio invernale), perché è un colore che mi mette allegria.
    Ma quel che conta sono i compagni di strada, sì.

    Sorellona, anche tu con le scarpe rosse? Bene :). Speriamo che – come dice il pop di Varasca – non siano quelle di Andersen. Altrimenti, anziché portarci da qualche parte, ci faranno girare vorticosamente su noi stesse.
    Ma no, non ci credo…. ;))

  4. cronomoto ha detto:

    mi incanta l’idea di percorrere una strada di mattoni gialli, la vorrei leggermente in discesa e i mattoni morbidi da camminarci scalzi

  5. riccionascosto ha detto:

    Crono, io se posso cammino scalza anche sugli scogli. 🙂
    (E comunque lunedì ho comprato degli zoccoli rossi finto-birkenstock per sollevare i miei piedi da sabot con tacco, incautamente indossati in una giornata in cui dovevo camminare sui sampietrini… e mi sono subito sentita a camminare sulle nuvole, altro che mattoni! :)) )

  6. Petarda ha detto:

    appena letto il titolo del post ho pensato a quelle scarpettone rosse di varasca…
    e, meraviglia delle meraviglie, in fondo al post citi “la strada” di gaber che proprio stamattina ho citato anch’io in risposta a un commento (sulle case che hanno bisogno di cose, ecc.)!
    ciau 🙂

  7. riccionascosto ha detto:

    Pet, ci fosse Herr Effe ti direbbe “tout se tient”. Parlando di scarpe e strada, forse io ti direi “tutto si rincorre” 😉

  8. e.l.e.n.a. ha detto:

    ieri sono entrata in un negozio. non di scarpe. è un negozio di arredo&abbigliamento. però ne tiene qualcuna. appena ho visto un paio di decollete rosse appoggiate ad una vecchia valigia di cuoio, ho pensato a voi (a te e a varasca) come se quelle scarpe si fossero incamminate da sole per raggiungere posti diversi, lungo un certo percorso.

  9. riccionascosto ha detto:

    E.l.e.n.a., come dicevo a Petarda, “tutto si rincorre”, e specialmente le scarpe 😉
    Le mie le porterò a Palermo, per esempio, e domenica percorrerò insieme a loro almeno mezza Italia.
    Chissà quando riuscirò a venire nell’altra mezza…

  10. metallicafisica ha detto:

    Per ora le ho messe solo due volte, la prima mi hanno portata alla comunione di JoPujo (splendentissima), la seconda volta non mi ricordo, magari se mi viene in mente te lo dico per mail ;)***

    ps: No, non ho girato vorticosamente su me stesa ma…:))))))))

  11. varasca ha detto:

    (…chi l’avrebbe immaginato che quest’estate lci sarebbero state tante scarpette rosse in movimento…)

    buone camminate 🙂

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